Ecotassa sopra ai 160 g/km di emissioni di CO2. Dietrofront sui SUV

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Ecotassa, ennesima giravolta dell’esecutivo. I balzello sulle emissioni è stato spostato in alto, e non di poco. Ovvero a partire da 160 g/km di emissioni di CO2. Molto di più rispetto ai 110 iniziali. La conferma è arrivata da un tweet del  sottosegretario alle infrastrutture, Michele Dell’Orco.

Una marcia indietro rispetto agli ultimi giorni notevole. E finalmente avendo preso informazioni, di questioni tra l’altro reali. In primis che i SUV non sono una categoria omologata (da libretto di circolazione) ma un tipo di vetture che spaziano dalle utilitarie alle ammiraglie. Dalle famiglie alle grandi aziende per ruoli di rappresentanza.

Dal segmento B (Suzuki Ignis per intenderci) al Segmento E (Lamborghini Urus). Da tre metri e mezzo a oltre cinque. Sulla carta di circolazione i SUV posso appartenere a varie categorie. Nella seconda pagina alla voce J.2 possono rientrare AF, AC, sovrapponendosi ad altre vetture come familiari e multispazio.

Esempio di libretto circolazione: il SUV Alfa Romeo Stelvio è omologato come vettura AC (Familiare)
Esempio di libretto circolazione: il SUV Alfa Romeo Stelvio è omologato come vettura AC (Familiare)

Andando al sodo, la soglia dei 160 g/km consente alla maggior parte delle vetture di rimanere esenti dalla tassa. Non solo le utilitarie, ma anche numerosi modelli di medio-grande cilindrata. Anche Diesel, ovviamente. Come Alfa Romeo Stelvio 2.2 da 210 cavalli Diesel (127 g/km di CO2), o Audi A6 50 3.0 TDI quattro (146 g/km), spinta da un motore tre litri a gasolio.

Proprio con il tetto di emissioni di CO2, i Diesel che sono più efficienti degli altri motori, sono avvantaggiati. Perché? Le emissioni di anidride carbonica sono un dato direttamente proporzionale al consumo. I motori a gasolio consumano di meno.

In questo caso tutte le vetture piccole e medie, quelle delle famiglie italiane (molte delle quali anche a benzina) sono state salvate dalla iniqua ecotassa. Come esempio Panda 1.2 benzina, la più venduta d’Italia, è omologata con 125 g/km di emissioni di CO2.

Bonus rimarrebbe, ma non per le auto di lusso

Il Bonus, l’incentivo per le auto più virtuose dovrebbe rimanere. Ma disponibile solo per auto di medio prezzo. Sotto ai 50.000 euro (quindi non le Tesla, ad esempio). Questi gli scaglioni. Da 0 a 20 g/km di emissioni di CO2: 6.000 euro. Da 20 a 70 g/km di CO2: 3.000 euro. Da 70 a 90 g/km di CO2: 1.500 euro.

 

Ultima modifica: 18 dicembre 2018