Dyson, auto elettrica addio. Costa troppo, quale futuro per le batterie?

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Clamoroso, Dyson, colosso mondiale degli elettrodomestici hi-tech e specialista delle batterie allo stato solido, abbandona il progetto dell’auto elettrica. La notizia proviene dal Financial Times. che ha pubblicato la mail inviata da James Dyson, il fondatore dell’azienda, ai dipendenti.

Nonostante enormi sforzi durante il processo di sviluppo, semplicemente non vediamo un modo per renderlo l’auto elettrica commercialmente profittevole“.

Parole che non lasciano dubbi. Due anni di progetti, dopo l’annuncio, finiti in fumo. Costi troppo alti di sviluppo (anche Apple ha abbandonato, a suo tempo puntando solo sul self drive) per una auto elettrica.

Dyson auto elettrica - bozze 3
Dyson auto elettrica – bozze (Foto: Dyson)

Clamoroso perché l’azienda aveva annunciato investimenti per oltre 2 miliardi di sterline. Con tanto di trasferimento dei quartieri generali dell’azienda a Singapore. per essere più vicini alla Cina, il primo mercato delle auto a batteria.

Le batterie sono davvero la via giusta?

Dietrofront su tutta la linea. La concorrenza di alto livello è fortissima e qualificata. Tesla, Volkswagen con Porsche e Audi in prima fila, Mercedes, BMW. Ma i motivi a nostro avviso sono altri.

Il mercato delle auto elettriche a livello mondiale, e soprattutto proprio in Cina, non ha una domanda così forte.

E soprattutto le batterie non ci sembrano la soluzione ideale per il motore elettrico. Almeno per una larga diffusione. Troppo costose, troppo scarsa autonomia reale, troppo lunghi i tempi di ricarica e poco affidabili nel lungo periodo (8-10 anni).

 

James Dyson
James Dyson

Ultima modifica: 11 ottobre 2019