DS 3 Crossback, la prova su strada. Specialità parigina

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Sfida il mondo, l’orgoglio di Francia. DS 3 Crossback rappresenta l’essenza del Marchio premium di PSA. Nelle forme e negli intenti di far dettar legge al lusso francese anche sulle quattro ruote. Compito difficile, le tedesche, e non solo loro da qualche anno, sono ossi durissimi.

DS 7 Crossback, la prova di QN Motori

DS 3 Crossback si presenta come crossover compatto, anzi compattissimo, in 4.12 metri. Ammiccante e concentrato come una boccetta di esclusivo profumo, altra eccellenza francese.

Una ruote esclusiva, solo Audi Q2 (4,19 metri) può essere affiancata. E forgiata sulla nuova piattaforma modulare CMP (Common Modular Platform) utile anche per le versioni elettrificate ed elettriche.

Quando ci si avvicina accoglie accendendo i led. Poi affiorano le maniglie a scomparsa, prima di 3 centimetri, poi di 6 per l’apertura. Il rombo è la forma replicata nei dettagli e negli elementi principali. Nella plancia, nelle bocchette, nei pulsanti.

Il rombo è la forma geometrica dominante

Non manca il lusso. I materiali morbidi, l’ottima fattura e design dei sedili: parecchi fattori giocano a favore di DS 3 Crossback. Le magagne, materiali meno nobili, qualche imperfezione negli assemblaggi, si trovano nei punti più nascosti.

Lo spazio è adeguato per quattro passeggeri, il quinto è sacrificato, ma ci sta. Mancano però le bocchette d’areazione posteriori e un bagagliaio davvero ai minimi termini per capienza. Non si vive solo di flaconi di Chanel n 5: 350 litri per un crossover sono poca roba.

La sensazione dei materiali è quasi sartoriale, come i tasti a sfioramento della plancia, sotto molti aspetti, Ad esempio Focal (per 800 euro) ha ideato il sistema audio Electra su misura. I dodici altoparlanti sono posizionati strategicamente in un abitacolo che è stato appositamente adattato per l’occasione, come dimostrano i pannelli di maggiore spessore sulle portiere.

Il subwoofer Power Flower inserito nella base del bagagliaio, grazie al suo flusso magnetico restituisce bassi profondi e controllati. Il potente amplificatore e i suoi 515 Watt di potenza, completano il quadro.

Abbiamo provato la versione So Chic PureTech 130 Automatica, con il 1.2 turbo benzina nella sua versione “mediana” (ci sono anche il 100 e il 156 cv) a nostro parere rappresenta la scelta più azzeccata. Dotata di una buon accoppiata cambio/motore e personalizzabile.

La dotazione è discreta per il prezzo di partenza e il conto è inevitabilmente destinato a salire. Non lontano dai 40.000 euro per avere una DS 3 Crossback distinta.

Il 1.2 turbo benzina si conferma un ottimo tre cilindri. Nella versione intermedia da 130 cavalli, dotato di una discreta coppia, realmente ben utilizzabile dai duemila giri, è probabilmente il giusto compromesso. Polivalente.

I consumi non sono distanti da quelli di un Diesel o dalla media reale di un’ibrida. I 15 km/litro sono un traguardo realistico con un pizzico di attenzione Il tre cilindri spinge bene, non sportivo, senza dubbio pronto. Soprattutto molto discreto, il silenzio in questo caso è una virtù. Ben assistita dal cambio automatico a otto marce, con il classico convertitore di coppia. Fluido.

DS 3 Crossback  offre un comfort di alto livello. Esclusivo, date le dimensioni. Oltre all’apprezzabile assenza di rumore, sono limitate al minimo anche le vibrazioni. Solo in autostrada a velocità di codice arriva qualche fruscio. Le sospensioni lavorano bene, assorbendo con discrezione.

Ben piantata a terra e confortevole

I cavalli non sono pochi, ma il comportamento è sincero. Precisa negli innesti, non mostra incertezze quando si alza il ritmo. Non è nata per forzare, il sottosterzo al limite è fisiologico per una trazione anteriore. Gli ADAS lavorano bene e con uno sterzo che non è corsaiolo, ma nemmeno allegro. Ben bilanciata e ambiziosa,

 

Ultima modifica: 10 ottobre 2019

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