Dieselgate: Volkswagen condannata anche in Australia

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Non finiscono ancora le conseguenze legate al Dieselgate per Volkswagen. L’azienda tedesca è stata infatti condannata anche in Australia. Le autorità hanno stabilito per Volkswagen un’ammenda di 125 milioni di dollari australiani (circa 78 milioni di euro), perché colpevole di aver ingannato i consumatori con false informazioni riguardanti i limiti delle emissioni dei suoi veicoli diesel.

Non solo: Volkswagen in Australia è accusata anche di irregolarità nella concessione dei finanziamenti ai clienti per l’acquisto delle auto.

DIESELGATE IN AUSTRALIA

La Corte Federale australiana ha condannato dunque Volkswagen al pagamento di 125 milioni di dollari, accogliendo le accuse dell’Australian Competition and Consumer Commission (Accc – l’antitrust australiana), che ha ritenuto l’azienda tedesca rea di aver violato l’Australian Consumer Law. In poche parole, Volkswagen ha messo a punto in modo deliberato un software progettato per ingannare i consumatori in merito alle effettive emissioni di gas nocivi dai suoi motori diesel.
Secondo le indagini della Accci veicoli coinvolti in questa truffa sono stati circa 57mila, venduti in Australia fra il 2011 e il 2015.

Volkwagen deve ancora decidere se presentare un ricorso o accettare la condanna, ma nel frattempo segnala che “la maggior parte dei veicoli coinvolti è stata oggetto di un successivo aggiornamento del software di controllo nel quadro della campagna di richiamo volontaria in corso. Le autorità competenti hanno confermato che questo aggiornamento soddisfa gli standard sulle emissioni europei e australiani”.

PROBLEMI CON I FINANZIAMENTI

L’altro problema australiano per Volkswagen riguarda, come abbiamo anticipato, il tema dei finanziamenti. Un’altra agenzia di controllo, la Australian Securities and Investments Commission, ha messo in moto un procedimento penale a carico della Volkswagen Financial Services Australia, una divisione del gruppo Volkswagen che si occupa di crediti. Secondo l’autorità, la filiale Volkswagen non avrebbe effettuato i giusti controlli sulla reale situazione finanziaria di ben 49.830 clienti prima di confermare i relativi prestiti per l’acquisto delle auto. Tale cattiva condotta sarebbe stata messa in campo fra il 20 dicembre 2013 e il 15 dicembre 2016. Per questa accusa Volkswagen rischia di dover pagare complessivamente 3,5 milioni di dollari australiani (circa 2,1 milioni di euro).

Ultima modifica: 20 dicembre 2019