Dieselgate: accordo su Fiat 500X e il ruolo di Renault

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Dopo le contestazioni dell’esecutivo tedesco sulle emissioni di Fiat 500X Germania e Italia annunciano il raggiungimento di un nuovo accorso secondo quanto riferisce Ansa. La comunicazione arriva dalla Commissione Ue, che ha avuto un ruolo di mediatore nel corso della trattativa che si è conclusa il 14 marzo.

“Dal momento che Italia e Germania hanno trovato un’intesa comune sulla necessità di prendere misure e l’Italia ha fornito informazioni sulla campagna servizi avviata da Fiat nel 2016 sulla 500X 2.0L Diesel, la Commissione ha concluso il suo esercizio di mediazione il 14 marzo”, si legge su Ansa.it.

La Commissione, ad ogni modo, rimarca il suo ruolo di “guardiana dei Trattati” al di là delle decisioni prese da Germania e Italia. “Se e quando la Commissione ha ragione di ritenere che la legislazione Ue non sia correttamente applicata, i Trattati Ue forniscono gli strumenti legali che consentono alla Commissione di assicurare il rispetto degli obblighi”.

Non è l’unica notizia della giornata relativa al Dieselgate. Il sospetto di motori truccati, infatti, potrebbe essere presto esteso anche a Renault, secondo quanto ha riportato il quotidiano Libération. I giornalisti di Libération affermano di aver avuto accesso esclusivo ai documenti del ministero francese dell’Economia all’origine di questa inchiesta, che “potrebbero costare caro al gruppo e al suo numero uno Carlos Ghosn”. Renault ha già divulgato una nota in cui smentisce con forza le accuse di Libération.

Ultima modifica: 16 marzo 2017