Dallara Stradale, la barchetta italiana che va come un’auto da corsa

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Dallara Stradale, ecco un sogno sportivo ad occhi aperti. Una barchetta da corsa portata su strada. Per gli ottantun anni di Gian Paolo Dallara, ingegnere famosissimo nel motorsport per i suoi progetti vincenti, ecco una realtà fantastica per gli appassionati. Una chicca per la Dallara Automobili. Che ha realizzato bolidi apprezzatissimi in Formula 2, Formula 3, GP3, IndyCar, tra le altre. Ma stavolta è un bolide da strada.

Il primo esemplare di Dallara Stradale è stato consegnato al suo proprietario nel giorno del suo compleanno. Giampaolo Dallara, una vita da Ingegnere, è uscito alla guida della Dallara omologata per la strada proprio dall’edificio in cui ha iniziato la sua attività imprenditoriale 45 anni fa a Varano de’ Melegari, non distante dalla casa nella quale è nato il 16 novembre 1936.

Dopo un lungo periodo di gestazione, nel 2015 venti ingegneri e cinque meccanici sono stati affidati a un Direttore Tecnico: lo stesso Dallara. L’obiettivo era chiaro: realizzare una vettura per riscoprire il puro piacere della guida in strada o in pista.

Le parole di Giampaolo Dallara

Mi piace pensare che Colin Chapman, che ho incominciato ad ammirare fin dai tempi della sua Lotus Seven, approverebbe l’essenzialità e la semplicità di questa vettura. In questo progetto c’è tutto ciò che abbiamo imparato dalle corse. E dalle collaborazioni con i nostri clienti, e sono convinto che chi utilizzerà questa vettura potrà provare il gusto del viaggio per il viaggio, la voglia di salire in macchina per fare un bel giro, il piacere della guida.

Dallara Stradale, quattro anime in una auto

Nella configurazione di base la Dallara Stradale è una barchetta senza portiere, come le monoposto da competizione. Può essere personalizzata in configurazione roadster con l’aggiunta del parabrezza. Aggiungendo un T-Frame, la vettura diventa targa. E con l’ulteriore aggiunta di due porte con l’apertura ad ala di gabbiano, la vettura diventa un coupé.

Il quattro cilindri della Mustang

Sotto il cofano c’è un 4 cilindri turbo da 400 cavalli e da 500 Nm di coppia. E’ il 2.3 EcoBoost della Ford Mustang (317 cv)potenziato dalla Bosch.  Grazie agli 855 chili il rapporto peso/potenza è di 2,1 kg/cv. Che permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi e una velocità massima di 280 km/h.

Ma è il piacere di guida  fare la differenza. Ed è stato messo a punto da due piloti italiani, Marco Apicella, ex Formula 3, e Loris Bicocchi, collaudatore Lamborghini. Ne saranno costruite solo 600 in cinque anni. Il prezzo di partenza è di 155.000 euro. E tra i primi acquirenti, sulla fiducia (ottimamente riposta) c’è addirittura Sergio Marchionne.

Ultima modifica: 16 novembre 2017

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