Corse clandestine, se c’è un morto violando il codice è omicidio stradale

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Asaps, è un punto di riferimento per sicurezza stradale, informazione e prevenzione.

Riportiamo un interessante articolo dedicato alle corse clandestine.

Per la morte del conducente in una gara non autorizzata di velocità su strada si applicano le pene per l’omicidio stradale. In tema di circolazione stradale, infatti, secondo la Cassazione (Sez. IV Pen, 14.1.2016, n. 16610), il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale non può ritenersi assorbito in quello di partecipazione ad una gara automobilistica non autorizzata cui consegua la morte di una o più persone di cui all’art. 9 ter, comma secondo C.d.S, in tutti i casi in cui risulti che la morte sia conseguenza diretta ed immediata di un’infrazione diversa ed ulteriore rispetto alla violazione del divieto di gareggiare in velocità .

In sostanza, se la morte avviene in conseguenza dei pericoli connessi alla gara si applica l’art. 9 ter. Ma se l’incidente, durante la gara, è determinato dalla violazione di una qualsiasi altra norma del codice stradale si applica la norma sull’omicidio stradale. La sentenza riguardava una gara non autorizzata. Nel corso della quale una delle auto, omettendo di rallentare all’ingresso in galleria, aveva tamponato una vettura estranea alla competizione. Cagionando il decesso di uno dei passeggeri.

Corse clandestine

Dove trovare approfondimenti sul tema

Nel “Prontuario delle indagini di polizia giudiziaria nei reati stradali” – il libro in omaggio per i soci ASAPS 2018 – è affrontato il tema dell’investigazione nei casi di “gare non autorizzate su strada”. 

Diventare SOCI ASAPS
Il testo guida l’operatore nelle corrette procedure d’indagine dopo l’entrata in vigore dei nuovi reati di omicidio e lesioni stradali.
Inoltre, i soci 2018, potranno scaricare nell’area riservata la modulistica aggiornata.

Ultima modifica: 7 febbraio 2018