Citroen C3 WRC, dal rally di Monte Carlo le tecnologie per tutti i giorni

1144 0
1144 0

Citroen C3 WRC è il cavallo di  punta per il doppio 100 del Double Chevron. Il centenario della fondazione della Casa e le cento vittorie nel mondiale rally. Il primo sarà una celebrazione lunga tutto l’anno, il secondo un trampolino verso il titolo nel WRC.

Al rally di Monte Carlo, la gara più prestigiosa del genere, la palestra dei campioni e delle automobili, abbiamo toccato con mano le ambizioni del Marchio. E quanto la tecnologia votata alla prestazione possa arrivare, in tempi relativamente brevi, sulle auto da strada, convertita in sicurezza e comodità.

Citroen C3 WRC Monte Carlo 20
Citroen C3 WRC in azione a Monte Carlo

Monte Carlo è un evento perfetto per portare al limite ogni aspetto della vettura. Ha resto eterni alcuni bolidi e campioni, ma soprattutto sottopone team, uomini e macchina a condizioni invernali imprevedibili: asfalto asciutto, scivoloso e bagnato, neve e ghiacciò, neve sciolta e fanghiglia, che cambiano di ora in ora, da speciale a speciale.

Non a caso permette di utilizzare quattro tipi di pneumatici: super soft, soft slick, da neve non chiodati, da neve chiodati. Per un totale di 43 per vettura. Da spremere su 16 speciali per un totale di 323,83 km. Messi alla corda, piloti e auto, mostrano di che cosa sono fatti.

Per imporsi al rally bisogna trovare un equilibrio. Proprio come sulle auto di tutti i giorni. Per andare meglio una vettura deve dimostrarsi più facile da guidare e che capace adattarsi, al meglio e più velocemente, ai diversi livelli di aderenza. In gara di destreggiano tra i pini a oltre 130 km/h di media. Per alternare comfort, sicurezzae piacere di guida nel quotidiano.

Dalla Citroen C3 WRC alla strada: ecco come

Grazie all’esperienza nel rally Citroen ha inventato il “tappeto volante” per le auto di tutti i giorni. Le sospensioni con smorzatori idraulici progressivi. Sono le Progressive Hydraulic Cushions (PHC) votate a filtrare meglio le asperità della strada.

Per le quali sono stati registrati 20 brevetti. Rispetto alle tradizionali dotate di ammortizzatore, una molla e smorzatore meccanico, le PHC aggiungono due smorzatori idraulici alle due estremità, uno per l’estensione e l’altro per la compressione. La sospensione agisce in due tempi, secondo le sollecitazioni. Se sono minori, molla e ammortizzatore regolano insieme i movimenti verticali, senza necessità degli smorzatori idraulici, che però accordano maggiore libertà di escursione. Qui sta l’effetto “tappeto volante” che dà la percezione di galleggiare sulle deformazioni dell’asfalto o dello sterrati.

Citroen Racing, viaggio nella fabbrica nei bolidi

A fronte di sollecitazioni più nette molla e ammortizzatore lavorano insieme agli smorzatori idraulici, per attennuare il movimento in modo progressivo, evitando i bruschi arresti. Lo smorzatore idraulico assimila e disperde questa energia, evitando il fenomeno di rimbalzo. Tutto questo grazie esperienze mutuate dalle “sollecitazioni” dei rally.

In gara con il team Citroen Racing abbiamo gustato l’entusiasmo del pubblico, con il pienone sulle mitiche salite, come nelle mitiche tappe del ciclismo, la destrezza eccezionale dei piloti, ma soprattutto del grande sforzo per rendere performanti le vetture. Una squadra eccezionale di crica  cinquanta persone lavora costantemente nell’ottimizzazione del set up, per avere in ogni rally la soluzione più adatta alle strade che andrà a sfidare. Non a caso al Monte Carlo sono presnte il CEO del Marchio,Linda Jackson e del Gruppo, Carlos Tavares.

Il Ceo di Citroen, Linda Jackson, al rally

Il cavallo di punta

Gli alfieri del team francesi sono speciali. Con gli equipaggi Sébastien Ogier – Julien Ingrassia,  Esapekka Lappi – Janne Ferm, fuori nella seconda giornata per un problema a una ruota.  Ogier, nativo di Gap, quartier generale della gara, è stato la star assoluta di questa prima settimana di rally mondiale, acclamato  dal suo popolo.

Sebastien Ogier, l’alfiere principe di Citroen C3 WRC

Ogier è uno dei favoriti assoluti: wei volte campione mondiale,vincitore delle cinque ultime edizioni del Rally di Monte Carlo. Sébastien conferma la vocazione del suo sport, votato a cercare la prestazione più estrema e universale possibile. “Mi piace molto il percorso misto, con cambi di aderenza, il ritmo da trovare, perché è lì che puoi veramente fare la differenza

Gara lunga, ma C3 WRC, da ferma e nelle sue prime performance, ha sfoderato la livrea più affascinante. In omaggio al centenario, nel 1919 André Citroen fondò la Marca omonima, presentando anche il double chevron che riprende il design originale. Loghi e colori ben assemblati, con la giusta “cattiveria” e altre presenze francesi importanti, come Michelin e Total.

C3 WRC in azione

Citroen C3 WRC, numeri a regina

La macchina è un portento tecnologico, lunga 4,13 metri e pesante a vuoto 1150 kg, realizzata sulla scocca originale di C3, rinforzata da roll bar multipoint saldato. La carrozzeria è in acciaio e in composito. Trazione integrale, cambio sequenziale a sei rapporti, differenziali anteriore e posteriore meccanici autobloccanti, centrale a comando idraulico pilotato. Pronta a mordere qualsiasi fondo e issata su ammortizzatori Citroën Racing regolabili a 3 vie. A spingerla è un 1.6 turbo benzina, che eroga 380 cavalli (potenza specifica di 237 cv/litro) e 400 Nm di coppia. Un tiro davvero speciale.

Pierre Budar, direttore di Citroen Racing, racconta così la sfida del presente per mettere le basi dei prossimi anni.

Lavoriamo per le performance. Ma in parallelo pensiamo a come possano essere sviluppate per i nostri clienti. È una competizione che ti mette a contatto con il pubblico, che si svolge sulle strade e sui percorsi quotidiani dei nostri clienti, e incarna la vicinanza che ci è cara. Le quattordici prove così diverse in programma sono il terreno ideale per perfezionare. Ma anche dimostrare le nostre competenze tecniche. Spero che tutto quello che abbiamo fatto ci porti la vittoria. Abbiamo passato il 2018 a ricostruire l’equipe per essere pronti al meglio. Le motivazioni sono alte, da venti anni siamo impegnati nel mondiale, correndo su molte strade di tutti i giorni”.

Ultima modifica: 26 gennaio 2019

In questo articolo