OZ, l’eccellenza made in Italy che gira forte in tutto il mondo

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OZ è universalmente riconosciuta per la produzione dei cerchi per auto e moto più titolati sui circuiti di tutto il mondo e pluripremiati per il design.

Una storia tutta italiana, anzi veneta. Iniziata nel 1971 nel retro di una pompa di benzina a Rossano Veneto, nei pressi di Vicenza, dai due fondatori che le hanno dato il nome, Silvano Oselladore e Pietro Zen. In quell’anno viene prodotto artigianalmente il primo cerchio che andrà ad equipaggiarela gloriosa Mini Cooper, protagonista dei rally.

Cerchi OZ – Superforgiata

Oggi OZ Racing è un riferimento globale nel  motorsport e nell’aftermarket, per chi desidera cerchi al top per prestazioni sicurezza e per il primo impianto in serie speciali. Facciamo alcuni esempi illuminanti: Ferrari, Aston Martin, Lamborghini, Lotus e McLaren.

Tutto rigorosamente Made in Italy da quasi mezzo secolo. Questo è un altro punto di forza e di orgoglio.

Cerchi OZ - Ingegner Claudio Bernoni - CEO
Cerchi OZ – Ingegner Claudio Bernoni – CEO

OZ ce la racconta l’ingegner Claudio BernoniPresidente eCEO del gruppo. L’uomo che dal 1984 ha dato l’impronta all’azienda, facendo crescere il “reparto speciale” OZ Racing e che poi ha plasmato questa fabbrica italiana di successo con sede a San Martino di Lupari, in provincia di Padova.

Ingegner Bernoni, quali sono i segreti di OZ?

Si tratta di un caso virtuoso di imprenditoria italiana, partita da zero con l’idea di andare a soddisfare un’esigenza che stava crescendo, quella dei cerchi speciali per auto, all’epoca davvero qualcosa in più, così come gli pneumatici con spalla ribassata”.

Una strada indovinata.

Soprattutto perché OZ ha cominciato subito ad esportare in Germania,  tutt’ora il nostro primo mercato,  che all’epoca era l’unico paese ad avere una omologazione dei prodotti aftermarket (KBA  e TUV)e a pretendere elevatissimi standard di sicurezza. Questo ha permesso di fare subito il salto di qualità e di acquisire importanti conoscenze e competenze. Il successo è arrivato inizialmente soprattutto col Marchio MSW (ora c’è anche Sparco Wheels nel Gruppo oltre al marchio OZ Racing, ndr) poi la svolta”.

Coincisa, non a caso, con l’arrivo dell’Ingegner Claudio Bernoni …

Era un cruccio di Zen che OZ fosse meno conosciuta del suo Marchio MSW.  Ho cominciato nel giugno 1984 ed entrammo in F1 in quella stagione, come fornitori di Benetton-Alfa Romeo. Eravamo il terzo fornitore in F1, c’erano Speedline Corse e Dymag. Il nostro cerchio era un ibrido per l’epoca. La prima ruota da F1 in due pezzi: interno in magnesio e l’esterno in alluminio aeronautico. Un cerchio componibile. Molto comodo per fare rapide modifiche variando le dimensioni del canale (larghezza)”.

Cerchi OZ – Ultraleggera

Soddisfò e aprì le porte del successo.

L’anno dopo ci scelse Ligier ed altre scuderie fino ad arrivare a Ferrari e Mercedes. Adesso si può dire che sia difficile che un GP di F1 non sia vinto da una monoposto con cerchi OZ. Li forniamo a Scuderia Ferrari, Mercedes-AMG Red Bull Racing, Haas, Renault e Alfa Romeo – Sauber. In questi decenni le vetture con i nostri cerchi hanno portato a casa oltre 150 titoli mondiali. E siamo anche nelle due ruote. In MotoGP con Honda HRCMarquez, ma pure in Moto2 e in Moto3, dove la nostra presenza sfiora il monopolio. Scherzando, ma non troppo, si potrebbe dire che chi vuole vincere deve pensare seriamente a montare i nostri cerchi”. 

Le corse hanno permesso di sviluppare la tecnologia e la sicurezza giuste per l’uso su strada?

La F1 è la massima espressione, l’estremo assoluto. Il contributo maggiore per le auto di serie credo sia stato, è e sarà fornito dairally, dove lo stress, le buche, le dimensioni delle ruote sono più simili. Una palestra formidabile. Per i materiali e la riduzione del peso, fondamentali per le prestazioni, il piacere di guida, ma anche per le nuove auto ibride ed elettriche, che hanno bisogno di limitare le masse”.

Ingegner Bernoni, ma con tanto sviluppo alle spalle e la “concorrenza” delle Case auto che forniscono molte misure di cerchi, non è troppo costosa la vostra impresa?

“Le ruote OZ Racing sono prodotte tutte in Italia, qui nella sede centrale lavorano 200 persone. Abbiamo anche la fonderia di magnesio. La nostra produzione è indirizzata alle corse, all’aftermarket e al primo impianto di molte supercar. Siamo in grado di fornire un prodotto di qualità superiore, per prestazioni, sicurezza e di stile. Il nostro multi-razze ha “ispirato” molti altri produttori, anche le stesse Case. Siamo i grado di produrre cerchi con tutte le tecnologie. Dall’alluminio fuso, che è il più usato, ai trattamenti più specifici sullo stesso materiale, all’alluminio forgiato. Arrivando al magnesio, fuso e forgiato, il materiale da Rally e F1”.

Cerchi OZ Superforgiata
Cerchi OZ – Spopolano anche in Giappone

Appunto, la qualità costa.

Certo, ma i nostri clienti sanno che trovano qualcosa di speciale. E i nostri cerchi in aftermarket, molto avanzaticostano meno di quelli di primo impianto delle Case. Sono omologati e certamente tecnici. Non a caso collaboriamo per lo sviluppo con entità di prestigio assoluto quali ItaldesignSbarroSpadaPininfarina IED. Sviluppando progetti ad hoc”.

Ingegner Bernoni, quanto è davvero internazionale OZ?

L’85% dei nostri cerchi viene venduto all’estero. Il primo mercato è la Germania, dove piazziamo il 30% dei nostri prodotti e la notorietà del  nostromarchio è tale da essere l’unico non tedesco in classifica e ormai prossimo al gradino più alto del podio. Poi ci sono gli USA. Il terzo posto se lo giocano il Giappone, dove la tecnologia è tenuta in primo piano, e l’Italia”.

Cerchi OZ - Rally Racing
Cerchi OZ – Rally Racing

Ultima modifica: 23 maggio 2018

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