Captur, il SUV compatto di Renault si rinnova. Come va su strada | VIDEO

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Renault Captur resta nell’Olimpo delle grandi. La nuova versione del SUV della Casa francese, che adesso oscilla tra il segmento B e il segmento C grazie al centimetro di altezza, agli 11 di lunghezza, e ai due di larghezza aggiunti al nuovo modello, ha un design innovativo che la trasforma.

E l’Italia, patria del bel vivere e secondo mercato mondiale dopo la Francia, è il suo luogo ideale: la seconda generazione del crossover francese è un’auto in cui meccanica, efficienza, bellezza, sicurezza e prestazioni si sposano alla perfezione.

Il pubblico sembra gradire: al suo settimo anno di vita, Captur ha venduto nel mondo la cifra record di 1.6 milioni di esemplari (190mila solo nel 2019).

Abbiamo provato la versione 1.3 benzina da 131 cavalli sulle tortuose strade che dalla piana dei paesi vesuviani si inerpicano verso la costiera amalfitana e poi sprofondano verso il mare: da Napoli a Salerno passando per Ravello.

Una gamma di colori nitidi, ma anche sfumati verso l’orizzonte, che ben rispecchia le 90 combinazioni esterne di personalizzazione cromatica, i 18 allestimenti interni e gli 8 diversi Ambient Lighting dell’abitacolo.

Le spalle della nuova Captur si sono allargate: il retro è più robusto e spazioso (il bagagliaio ha 536 litri di capacità, quasi 100 litri in più della generazione precedente), senza tuttavia pregiudicare l’agilità delle fiancate e dell’anteriore: le linee inferiori dei finestrini salgono verso la coda, mentre il tetto scende, dando slancio alla vettura. Le nervature sul cofano e la vistosa presa d’aria del paraurti rendono più grintoso il muso e ne migliorano l’aerodinamica.

Il miglioramento che più colpisce è la accresciuta silenziosità dell’abitacolo: sulle strade della costiera, così tortuose e a tratti sconnesse, Captur è elastica sulle curve, la meccanica inizia a sentirsi solo oltre i 4mila giri e lo sterzo risponde con precisione.

Quattro gli allestimenti: Life, Zen, Intens e Initiale Paris, per un prezzo che varia da 17mila e 700 a 30mila e 600. Per adesso, in concessionaria si trovano i motori benzina 1.0 da 100 cavalli, 1.3 da 155 cavalli, la motorizzazione Diesel 1.5 da 95 e 115 cavalli e GPL 1.0 da 100.

La nuova Captur è sempre connessa, grazie al sistema multimediale Easy Link con display da 7 o da 9.3 pollici, ed estremamente sicura: gli ADAS mantengono la vettura in corsia, garantiscono la frenata assistita e monitorano la presenza di pedoni, ciclisti e di veicoli in sorpasso.

A maggio Captur ibrido

In arrivo, a maggio, la versione green, con un’autonomia solo elettrica di 65 chilometri in città e di 50 nel ciclo misto, due motori elettrici, una batteria ricaricabile con una capacità di 9.8KWh e il powertrain 1.6 benzina. Con la promessa di un consumo di 1.5 litri di benzina ogni 100 chilometri.

Davide Denina

Ultima modifica: 30 gennaio 2020

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