Come cambiano le auto da famiglia. Nuove proposte nell’era della pandemia

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Le auto da famiglia hanno un nuovi oggi e domani,  L’era Covid ha cancellato e stravolto ogni regola del mercato, compreso quello delle auto.

Ma l’uscita dalla buia prigione del virus legittima la voglia di rilanciare la sfida da parte delle Case costruttrici. La valanga di nuovi modelli presentati sul mercato è indice di una ritrovata vitalità capace di contenere perfino i danni dei nuovi spettri economici: la crisi dei semiconduttori e quella dei chip.

Tra i segmenti decisi a rilanciarsi c’è quello delle auto familiari, declinate come Suv, station wagon e multispazio. In queste pagine ne presentiamo due, che nascono da filosofie completamente diverse ma hanno in comune l’idea di rinnovare il concetto di vettura per la famiglia.

L’inarrestabile Forester

Da una parte c’è il Forester di Subaru, un vero anticipatore in materia di fusione a freddo tra il concetto di Suv e di station wagon. Guida alta e spaziosità si possono fondere in modo equilibrato nel corpo di una sola vettura. Capace di offrisi per più usi. Compreso quello del trasporto occasionale di merci e grandi bagagli.

Jogger, pratica con alto rapporto qualità/prezzo

Lavorando su questa idea, Dacia è arrivata a proporre la sua ultima creatura, Jogger. Una multiuso che miscela i tratti distintivi di auto diverse. L’obiettivo è di rispondere in modo pieno alle esigenze di una famiglia anche numerosa (c’è una bella versione 7 posti), che abbia voglia di rivivere le piacevoli escursioni pre-Covid con la possibilità di concedersi anche esperienze offroad.

La prova su strada, conferma la bontà della scelta, confortata dal prezzo molto contenuto. Si parte da 17.200 euro per la 7 posti. Una vettura popolare, eclettica, modulabile e piena di comodi spazi, da gestire secondo le esigenze, mancava davvero.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 1 febbraio 2022