Bollo auto: cos’è e come funziona quello progressivo

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La legge di bilancio per l’anno 2018, potrebbe introdurre il bollo progressivo. Vediamo in questa guida cos’è il bollo progressivo e come funziona.

Se hai un’auto che è stata immatricolata prima dell’anno 2006, preparati a un aumento del pagamento relativo alla tassa di concessione. Il bollo per te aumenterà, con le disposizioni relative al bollo auto progressivo. Vediamo di cosa si tratta. Il meccanismo alla base di quello che è stato definito il bollo progressivo, è molto semplice. Pagheranno di più il bollo auto, i proprietari di autoveicoli e motoveicoli più inquinanti. A essere particolarmente penalizzati, saranno soprattutto i proprietari di mezzi di categoria Euro 3 o ovviamente di una categoria precedente.

Ora la disposizione in vigore, nel calcolo della tassa di concessione del bollo auto, non tiene in considerazione l’anzianità del veicolo e l’impatto che esso ha sull’ambiente, ovvero quanto inquina. O almeno si tiene in considerazione questo aspetto in termini del tutto marginali, dal momento che la tassa di circolazione viene calcolata sulla base della potenza del motore. Essa viene espressa o in cavalli o in kilowatt. Presto con le nuove disposizioni, potrebbe però cambiare tutto in materia di tassa di concessione automobilistica. L’importo sarà legato all’impatto ambientale dei mezzi. Queste nuove disposizioni di legge sono state anticipate lo scorso mese di giugno dal Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

La proposta, con molta probabilità dovrebbe essere inserita all’interno della discussione sulla Legge di Bilancio per l’anno 2018. Essa rientra tra le previsioni del piano per la nuova strategia energetica nazionale. Uno degli obiettivi dichiarati di tale piano, è quello di disincentivare alla circolazione i mezzi che utilizzano combustibili fossili. Si intende in questo modo promuovere l’uso di veicoli e di soluzioni per quella che viene oggi definita mobilità sostenibile. Questa ipotesi è oggi allo studio della Commissione Ambiente e della Commissione Lavori Pubblici del Senato.

Essa è stata confermata dalla Senatrice del Pd Laura Puppato, all’agenzia di stampa Adnkronos. L’Onorevole Puppato ha dichiarato quanto segue. Questa ipotesi rientra in una prima fase di avvio di un tipo di valutazione economica basata non solo su Prodotto Interno Lordo, ma anche sulla sostenibilità e sulla giustizia ambientale. Il 2017 è stato il primo anno in cui alcuni indicatori del Benessere Equo e Sostenibile, sono entrati nella manovra finanziaria. La speranza è che questa iniziativa possa essere inserita nella Legge di Bilancio 2018. L’elenco dei paesi europei che hanno deciso lo stop alla vendita di veicoli alimentati da combustibili fossili è piuttosto lungo.

Ultima modifica: 30 ottobre 2017