Biometano per auto, Emilia Romagna al top con Biomether e Volkswagen

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Biometano, ovvero energia, rifiuti, nello specifico dalle acque reflue, energia utile. Ricordate la DeLorean di Doc di Ritorno al Futuro alimentata con l’immondizia?

L’idea è quella. Uno sguardo verso il futuro prossimo l’evento dedicato Biometano a Reggio Emilia. Il progetto si chiama Biomether. E’ stata la prima tappa del roadshow per il bio-carburante, che coprirà anche Ravenna e Bologna. Sono stati presentati sviluppi interessanti. Un passo in avanti per l’economia circolare. Per trasporto e riscaldamento.

Si tratta di una iniziativa frutto della collaborazione tra Volkswagen, ART-ER, Attrattività Ricerca Territorio, società consortile dell’Emilia- Romagna, e Iren, società tra i leader della produzione e distribuzione di energia in Italia.

L’accordo di collaborazione tra ART-ER, IREN e Volkswagen per testare il bio-carburante avanzato su Volkswagen Polo, dotata del 1.0 TGI da 90 cavalli. Cionvolte tre Polo TGI: due di queste verranno alimentate con biometano prodotto dall’impianto IREN di Roncocesi (RE), l’altra con comune metano fossile.

VW Polo TGI a metano, la prova su strada di QN Motori

Verifiche periodiche condotte dai tecnici dell’ENEA monitoreranno emissioni (CO, CO2, idrocarburi totali, NOX), consumi ed effetti dei due carburanti sulla meccanica delle vetture. I primi test hanno già mostrato rendimenti pressoché identici tra metano biologico e fossile.

Sono previsti tre momenti di prova: il primo all’avvio della sperimentazione, il secondo dopo circa 15.000 km percorsi e quello finale al raggiungimento dei 30.000 km. Un ciclo di due anni.

Un passo in avanti per sostenibilità del biometano come alimentazione a basse emissioni e con ridotto impatto sulla qualità dell’aria.

Reggio Emilia è la capitale della depurazione sin dagli anni Settanta. Il Biometano potrebbe arrivare a coprire il 12% del fabbisogno di gas in Italia.

Hanno presenziato: Carlotta Bonvicini, assessore all’Ambiente Comune di Reggio Emilia, Renato Boero, presidente Iren, Mischa Wagner, responsabile marketing prodotto Volkswagen e Marina Silverii, direttore ART-ER.

Wagner ha dichiarato. “Per VW il metano è importante. Up!, Polo e Golf. Entro il 2050 il programma CO2 neutrale, serve un ponte. L’elettrico sarà importante, ma la mobilità di tutti sarà garantita”.

Biometano prodotto dai fanghi di depurazione, come funziona

I fanghi provenienti dall’impianto di depurazione sono sottoposti a un processo di digestione anaerobica dal quale si ottiene il biogas utile alla produzione del biometano. Il biogas è una miscela le cui componenti principali sono metano (60-65%) e andride carbonica (30-35%).

Apposite membrane raffinano, il processo si chiama upgrade, separando il metano dall’anidride carbonica. Il biometano successivamennte è stoccato, monitorato e poi compresso nelle bombole.  Il depuratore Roncocesi ha una capacità produttiva massima di 65 Sm3 (Standard Metro Cubo) l’ora.

Il pacco bombole ha una capacità di 40 kg, ovvero per 3/4 auto. In un giornata si potranno rifornire 7/8 auto.

Potrebbero essere prodotti in un anno 90.000 kg di biometano (con un risparmio di 300 ton di CO2). Utili per soddisfare le esigenze 130 auto per 15.000 km/annui ciascuna . Il rifornimento viene effettuato come da una normale stazione di servizio. Al momento le Polo TGI saranno utilizzato dai dipendenti di IRETI.

 

 

Ultima modifica: 25 settembre 2019

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