Autostrade, cambiano le tariffe Toninelli: Basta mangiatoie

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Pegaggi più trasparenti e maggiori certezze sugli investimenti. Sulle tariffe autostradali si volta pagina: l’Autorità di regolazione dei trasporti ha approvato definitivamente il nuovo sistema tariffario, teso a garantire trasparenza ed equità dei pedaggi, con benefici in arrivo per automobilisti, per i quali si potrebbe profilare anche un calo dei pedaggi.

Decisione cui plaudono i consumatori ma contro la quale si scagliano le società concessionarie. Un atto ‘blocca cantieri’, lo definisce l’Aiscat, sostenendo che così si fermano tutti gli investimenti già programmati nel settore.

Plaude anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli  che sottolinea come si sia «di fronte all’inizio della rivoluzione che avevamo promesso sin dal nostro insediamento».

E rispetto alle critiche dell’Aiscat aggiunge: «Se Aiscat oggi attacca così, vuol dire che siamo sulla strada giusta» e rincara: «sblocchiamo i lavori e fermiamo le mangiatoie».

Il nuovo sistema è diventato definitivo con la pubblicazione da parte dell’Autorità delle delibere relative a 16 concessionarie i cui Piani economico finanziari (Pef) erano scaduti da anni.

Con il Decreto Genova, infatti, è stata estesa la competenza regolatoria dell’Authority anche alle concessioni in essere e non solo a quelle nuove. Con il nuovo sistema si mandano in soffitta i sei diversi sistemi tariffari che finora regolavano i pedaggi e si supera il meccanismo dei loro aggiornamenti annuali.

Il nuovo sistema è basato sul metodo del ‘price-cap’, con l’introduzione di un indicatore di produttività per garantire trasparenza ed equità dei pedaggi. Per dare maggiore certezza sugli investimenti da realizzare, l’Autorità interviene sui costi, adeguando la remunerazione sul capitale investito (al 7,09%) agli attuali tassi di mercato.

Per le opere già ‘cantierate’ continuerà ad essere applicato il tasso di rendimento previsto dal precedente sistema tariffario. Infine, il sistema incentiva l’effettiva realizzazione degli investimenti programmati, con verifiche annuali e diminuzioni del pedaggio in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi.

Misure che però non piacciono ai concessionari. «Esprimiamo la nostra più grande preoccupazione e la ferma opposizione alle deliberazioni» dell’Autorità, torna a tuonare l’Aiscat, lamentando di non aver avuto la «possibilità (nonostante le nostre richieste) di un reale confronto».

L’Aiscat, ricordando che le tariffe italiane sono «tra le più basse d’Europa a fronte dei maggiori investimenti per ammodernare la rete», si appella dunque al Governo e assicura la propria disponibilità ad un «serio confronto».

Chiosa Toninelli: «In questo modo riequilibriamo i pesi tra interesse pubblico e interessi privati. Ecco il cambiamento che il Governo e il mio ministero stanno imponendo al sistema delle concessioni autostradali. I profitti dei privati sono giusti, gli abusi no».

Ultima modifica: 21 giugno 2019