Autostrade 4.0: droni, wi-fi e pali di rilevamento

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Autostrade 4.0 è l’autostrada del futuro. Un sistema il cui funzionamento si basa sulla digitalizzazione on line dell’intera rete autostradale.

Si passi ora ad analizzare nel dettaglio le caratteristiche dell’autostrada 4.0. Autostrade sulle quali verranno inserite le maggiori innovazioni tecnologiche, tra le quali: il sistema dei droni, pali come stazioni per tali droni, sistemi di rilevamento wi-fi, e auto totalmente automatizzate e autonome per inviare feedback ai guidatori. Il tutto garantirà una sempre maggiore efficienza degli interventi di primo soccorso.

Il progetto

 

Il futuro prossimo presenta non poche sfide per quel che riguarda la viabilità e le comunicazioni. La prima e più concreta riguarda la sicurezza sulle strade e in particolar modo sulle autostrade, sempre più affollate, soprattutto di mezzi pesanti. Creare dei sistemi per rendere sicuri i viaggi sulle autostrade è diventata una necessità per adattarsi ai tempi. La seconda sfida è l’inquinamento, prodotto dai combustibili che sulle autostrade tendono a disperdersi nell’atmosfera facendo arrivare l’inquinamento a livelli ormai non più accettabili. Quindi munirsi di mezzi sostenibili risulta una necessità se si vuole correre ai ripari e salvaguardare la salute delle persone e dell’ambiente. In risposta a queste sfide è nato il progetto autostrade 4.0, un progetto al momento portato avanti dall’ Anas.

Autostrade 4.0 si basa sull’idea di digitalizzare tutta la rete autostradale italiana. Il progetto prevede l’innesto di particolari rilevatori inseriti su dei pali al fine di monitorare h24 le condzioni del traffico, ma anche le condizioni logistiche delle strade e le condizioni meteo. In questo modo, si potranno attuare degli interventi strutturali se la situazione lo richiede. In particolare, i pali rappresentano delle vere e proprie stazioni di servizio dalle quali far decollare dei droni ipertecnolocizzati in grado di controllare le condizioni stradali e inviare i propri feedback ai rilevatori presenti sui pali. Da qui le informazioni saranno inviate ai telefonini dei conducenti oppure ai navigatori satellitari eventualmente presenti. Il progetto è stato ribattezzato “internet on the roads”. La precisione dei dati inviati e ricavati può essere considerata molto più accurata rispetto a quella attualmente presente con i rilevatori convenzionali. Il prossimo passo, in previsione futura, è quello di affiancare ai droni anche delle auto totalmente automatizzate, che consentiranno una maggiore sicurezza sulla rete stradale extra urbana.

L’utilizzo dei droni e la loro capacità di inviare informazioni ha come primo obbiettivo quello di rendere altamente più efficienti gli interventi di primo soccorso, e chiaramente prevenire, grazie alle informazioni inviate, possibili problemi o incidenti sulle strade. Quanto bisognerà aspettare per vedere il progetto compiuto? A quanto pare non molto. E’ stato già pubblicato un bando di concorso per un appalto di oltre 30 milioni, per impiantare la rete chiamata Cra e progettata grazie al contributo dell’Anas, sulla Salerno – Reggio Calabria. Stando alle stime, i lavori dovrebbero iniziare entro il primo trimestre del 2018 anche in tutte le altre maggiori autostrade italiane.

Il sistema dei droni

 

Il progetto autostrade 4.0 non coinvolge solo l’Italia ma si sta espandendo su scala mondiale.

L’efficienza della rete viaria strutturata sull’utilizzo dei droni garantirà maggiore sicurezza agli autoveicoli, maggiore velocità d’intervento in caso di guasti sulla strada. Si tratta di vantaggi concreti ai quali si aggiungono vantaggi economici, in considerazione dei tanti privati che investono sulle autostrade attraverso autogrill e tante altre tipologie di centri commerciali. Ancora, una nazione con una rete stradale e viaria all’avanguardia è anche una nazione più aperta agli scambi commerciali con l’estero. Se si pensa che l’Italia è uno dei paesi più visitati e che fattura di più dal turismo, i vantaggi economici derivanti dalla digitalizzazione delle autostrade possono risultare incalcolabili.

La sfida raccolta dall’Anas  relativa ad autostrade 4.0 non può, quindi, essere considerata un lusso, ma una necessità dettata dall’esigenza di sapersi adattare ai tempi che cambiano e alle nuove richieste del mercato, essendo necessario mantenersi costantemente al passo con i tempi.

Il debutto per la Salerno – Reggio Calabria

 

Per tantissimi anni la Salerno Reggio – Calabria è stato un cantiere a cielo aperto. Il cantiere che più di tutti ha fatto discutere e muovere critiche feroci riguardo la politica italiana. Da poco tempo, la Salerno Reggio – Calabria è stata conclusa, ed è proprio su questa strada ora conosciuta come A3, che per la prima volta  si sperimenterà il modello di Smart Road, sebbene, ad onor del vero, vi siano tratti dell’autostrada che fanno ancora discutere perché considerati pericolosissimi, e che hanno suscitato forti polemiche specie dai sindacati dei lavoratori. A parte questi tratti, la strada ha cambiato completamente volto, e le interminabili code di un tempo sembrano oggi solo un brutto ricordo.

Sulla A3 è previsto un ulteriore aggiornamento: la digitalizzazione intera dell’autostrada. La prima ditta che vincerà la gara di appalto di oltre 30 milioni avrà diritto ai lavori. L’uso dei droni, che hanno le stazioni sui pali, è alla base del progetto, ma non solo. Sulla Salerno-Reggio Calabria è previsto anche per la prima volta nella  storia l’utilizzo delle auto autonome, da qui il nome dato al progetto di Smart Road, che affiancheranno il lavoro dei droni sul monitoraggio dell’intera rete autostradale. Per lo stesso progetto sono previsti ulteriori 60 milioni da investire sulle principali autostrade italiane, in particolar modo agli imbocchi autostradali ai confini con gli altri paesi europei.

Il sistema di smart road è il primo passo che si sta facendo verso un futuro alternativo per la rete viaria. Alla luce di una previsione sempre più realistica basata sull’utilizzo nelle strade ed anche delle autostrade di veicoli totalmente automatizzati e senza guidatore. Da qui la necessità della digitalizzazione delle autostrade, di centri di ricarica elettrica green, e di tutto ciò che concerne il progetto autostrada 4.0, avviato ed attualmente in costruzione da parte dell’Anas. La  storia della Salerno Reggio Calabria è sempre stata una storia di mala politica e mafia. Adesso è il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico del paese.

 

 

Ultima modifica: 27 giugno 2018