auto sportive economiche 2019, i migiliori modelli

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Il concetto in base al quale le auto sportive debbano necessariamente essere care va sicuramente rivisto. È indubbiamente vero che se per auto sportiva si intende un bolide da pista una cifra a quattro zeri non basta per essere moderatamente soddisfatti della velocità e della tenuta di strada, ma ci sono tutta una serie di modelli ispirate a veicoli urbani e utilitarie che riescono a garantire prestazioni di livello assoluto e grandissime soddisfazioni con una spesa, sostanzialmente, abbordabile e non impossibile. Questi modelli si caratterizzano come auto sportive economiche

La Abarth rivoluziona la 500 e la rende un’auto da pista

Il primo marchio che vale la pena prendere in esame parlando di auto sportive economiche è indubbiamente quello della Abarth, il mitico scorpione che da molti anni ormai prende in consegna auto ‘normali’ e le restituisce con una potenza e uno stile di guida assolutamente sportivo. Da almeno trent’anni la Abarth si diverte a dare un vestito sportivo ad auto mitiche e di massa come le vecchie 500 e 600, ma anche la indimenticabile Autobianchi A112 e la Ritmo, proposta negli anni ’80 con una pompatissima versione rally 130TC. Oggi il modello Abarth per eccellenza è la nuova 500 con prezzi di listino che partono da circa 20mila euro per la versione 145 cv. I modelli sono diversi, per tutte le esigenze e le tasche: la Abarth ha elaborato cinque diverse versioni: oltre alla 145 cv c’è la Pista 160 cv, la Turismo 165 cv, la spintissima Competizione 180 e la 695 Rivale, 180 cv ma molto più prestazionale. Sono tutte macchine assolutamente sportive anche in fatto di livrea e di accessori: colori molto aggressivi, maschere diversificate, posto guida e allestimenti da corsa.

La Abarth è amatissima sul mercato americano e la 500 si può sicuramente definire il più azzeccato e azzardato esperimento sportivo con una macchina assolutamente cittadina. Se la Abarth è una casa che elabora con enorme successo vetture di altri, vale la pena considerare anche i grandi produttori che hanno sempre mantenuto un’anima fortemente sportiva. Una su tutte la Alfa Romeo: il listino oggi offre a poco meno di 29mila euro la Giulietta 1.4 Turbo MultiAir da 170 cavalli, macchina assolutamente dirompente sotto l’aspetto della potenza, molto aggressiva ma anche estremamente piacevole da guidare. Un po’ meno costose ma non meno sportive nell’animo solo la Giulietta da 150 cv e la Turbodiesel JTDM 2.0, anche lei 150 cv di potenza, appena un pochino più pesante delle sue versioni benzina ma non per questo meno appagante in particolare sui tratti lunghi dove si dimostra sempre in grado di alzare la prestazione.

Le auto sportive economiche tedesche: BMW e Audi

La BMW da alcuni anni viene “accusata” dai suoi fan di avere abbandonato la sua identità sportiva per strizzare l’occhio ai modelli SUV e familiari e per smentire queste simpatiche critiche la casa bavarese ha creato un modello che è un divertente compromesso, la 114. A guardarla non sembra esattamente una macchina da pista, basti pensare che essendo al di sotto dei 95 cv può tranquillamente essere guidata anche dai neopatentati. Ma la macchina è una trazione posteriore, un classico delle auto sportive, e comunque offre 185 km/h di velocità massima e una dignitosa accelerazione da 0 a 100 km/h in 12” circa. Questa è la versione diesel, vale a dire quella ‘tranquilla’. La benzina garantisce 136 cv, uno scatto da 8.7 e una velocità di punta di 210 km/h. Una macchina divertentissima che molti hanno giustamente sottolineato essere la “prima guida” per chi ama l’assetto sportivo.

Anche la Audi ha una piccola veloce e nervosa: si tratta della A1 40 TFSI, presentata a inizio 2019: l’assetto è volutamente cattivo con cerchi da 17” su pneumatici 215/45: 235 km/h dichiarati e 6”.5 da 0 a 100 km/h. La macchina è potente sotto il cofano e bella dentro l’abitacolo a dispetto delle sue dimensioni assolutamente molto contenute da urban car. Il prezzo parte dai 32mila euro e non è dunque tra i più economici.

Fiat e Ford: potenziato la storica 124 Spider e la bestseller Fiesta

La vecchia 124 Spider (per la verità si chiamava Sport Spider) ha festeggiato i suoi cinquant’anni di vita: nata nel 1966 è stata identificata per molti anni insieme all’Alfa Spider come la macchina della dolce vita. La Fiat l’ha rispolverata pensando anche (forse soprattutto) al mercato estero qualche tempo fa e creando una vettura in gran parte ispirata alla Mazda che risulta essere uno dei modelli Spider di maggiore successo nel mondo. La macchina offre 140 cv sul 1.4 MultiAir che sono un compromesso di tutto rispetto per una macchina sostanzialmente scoperta. Il prezzo è ben al di sotto dei 30mila euro e offre una macchina che di sicuro non passa assolutamente inosservata.

La Ford ha sempre amato misurarsi con evoluzioni sportive delle proprie vetture: d’altronde è una casa che ha sempre investito in modo forte sulle corse e sui rally. I tempi della vecchia Sierra Cosworth sono lontani ma la Fiesta, con la versione Sport, si è prestata perfettamente alla creazione un motore molto cattivo, un 1.5 tre cilindri turbo che arriva a oltre 200 cv di potenza che fa sfrecciare la più venduta della casa americana fino a oltre 230 km/h. Belli gli interni, sempre con uno studio e un look rivolto al mondo sportivo, bello anche l’assetto con cerchi da 18”. Il prezzo è decisamente vicino al grande pubblico, siamo appena oltre i 26mila euro.

La Mini è un’altra di quelle case che ha sempre guardato al mercato delle corse e sportivo con particolare interesse: basti considerare la linea Cooper che anche il nuovo marchio Mini ha voluto rispolverare con grande successo. Il marchio Cooper compare di fatto su tutto il listino della casa nata a Oxfrod: c’è la Mini Cooper, con un 1.5 tre cilindri, da 136 CV, per 207 km/h; la Cooper S, un 2.0 turbo benzina da 192 CV e 235 km/h e c’è anche il Mini Cooper D, 1.5 da 116 CV per 203 km/h. Il mondo Cooper è indubbiamente molto affascinante e anche se queste auto non raggiungono i limiti degli anni ’70 hanno il grande merito di avvicinare l’assetto sportivo alla grandissima massa e al pubblico più giovane.

Un ultimo cenno lo merita la Suzuki Swift che ha sempre cercato di strizzare l’occhio al suo pubblico più competitivo. La Swift Sport è una piccola decisamente spinta: un motore 1.4 BoosterJet che grazie alla sovralimentazione spinge fino ai 140 cavalli e a 210 km/h. La macchina è piccola, leggerissima e tutta questa potenza si sente pesantemente. Altro vantaggio il prezzo, appena 21mila euro.

Ultima modifica: 24 giugno 2019