Auto ai privati e alle società, serve un assist dal prossimo Governo

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La grande svolta nel mercato dell’auto si è compiuta proprio nel 2017. In grande aumento le vendite alle società (+23%), che hanno bilanciato il -2% delle vendite ai privati .

Nel grande crogiuolo «pubblico» entrano società, flotte aziendali, noleggio a lungo e breve termine, leasing e auto a km zero. Sono le mille formule di vendita che segnalano una vera e propria rivoluzione culturale. L’auto di proprietà non è più un ’must’ né un’esigenza imprescindibile.

L’auto costa troppo ai privati

Gli alti costi di gestione dell’auto privata (bollo, assicurazione, tagliandi) e il deprezzamento dell’usato incoraggiano la scelta di altre modalità di acquisto. Con un successo crescente del noleggio a lungo termine, capace di raggiungere una quota del 18,2% del mercato.

Questa formula piace molto ai fleet manager, che si occupano di allestire le flotte aziendali, perché identifica un costo certo (quello del noleggio) a copertura delle voci-chiave come tasse e manutenzione. E in caso di guasto particolarmente grave, l’auto viene sostituita senza spese aggiuntive a carico della società.

Hertz Collection - Range Rover Velar

Al top le flotte aziendali

Ma anche il classico mercato delle flotte aziendali è decollato a livelli altissimi. Toccando il 27,5% del totale di auto vendute e le «km zero» raggiungono il 18% con la formula ormai consolidata delle vetture immatricolate dalle stesse case automobilistiche. E tenute calde per la vendita nei salone epositivi.

La tendenza italiana ricalca quella della Germania dove il mercato delle vendite a società supera il 64%. Ma queste cifre, che portano linfa vitale ai quasi 2 milioni di nuove auto immatricolate nell’ultimo anno, sono fortemente a rischio nel 2018.

L’ultima Legge di Bilancio ha cancellato, per il settore automotive, il superammortamento. Cioè la possibilità di ricaricare del 40% il valore di acquisto di un’auto destinata a uso flotte aziendali. Una misura che ha costruito la fortuna di questo spicchio di mercato in gran parte dell’Europa.

Dopo il 4 marzo

Ecco perché il governo che nascerà dopo le elezioni del 4 marzo dovrà dare una risposta urgente alle istanze di tutto il settore dell’auto. Che invoca un’ulteriore estensione delle norme sul superammortamento. Per il nuovo direttivo sarebbe anche una fonte di introiti certi. Derivati da moltiplicarsi delle tasse di immatricolazione. Evitiamo di ripetere il grottesco autogol del superbollo.

Le auto ibride spiccano il volo anche nelle flotte aziendali

Ultima modifica: 9 febbraio 2018