Auto, bici e monopattini, la giungla dei bonus. Giornata campale

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Dalle due alle quattro ruote, i bonus del governo per migliorare, all’insegna della volta green, la mobilità e spingere i consumi nella stagione del Coronavirus (in particolare quelli del mercato auto che sta vivendo un vero e proprio crollo) rischiano di lasciare a bocca asciutta migliaia di italiani. O perlomeno di costringerli a una corsa da ’click day’ per non restare esclusi, terminati i fondi, dagli incentivi. Fondi che, invece, sono rimasti ampiamente non utilizzati per il bonus vacanze all’interno di una politica dei “bonus a pioggia” che, avverte il presidente del Codacons Carlo Rienzi, vista la caduta del Pil, “sono solo un palliativo e non producono l’effetto sperato“.

Andato a ruba in meno di una settimana l’incentivo da 50 milioni – disponibile dal 1° agosto – per l’acquisto di auto nuove diesel e benzina meno inquinanti (con emissioni di CO2 tra i 91 e i 110 grammi al chilometro), con il decreto Agosto il governo ha raddoppiato a 100 milioni la dote per incentivare il ricambio del parco macchine con motori tradizionali mentre 300 sono destinati a scontare l’acquisto di vetture elettriche eo ibride con un bonus che arriva, in questo caso, fino a 10mila euro in con rottamazione e 6mila senza. Il rischio, però, è che il raddoppio dei fondi per le più vendute auto a diesel e benzina – che consentono un incentivo da 1750 a 3500 euro senza o con rottamazione, più lo sconto minimo obbligatorio del venditore – lascerà molti scontenti.

Neopatentato auto giovani

Il d-day del bonus auto

Sebbene non si parli di click-day, oggi sarà una giornata campale per il nuovo bonus auto. Perché è dal primo settembre che si può prenotare l’incentivo sulla piattaforma del ministero ma tenendo conto dei contratti già stipulati dal 15 agosto (data di entrata in vigore del decreto) e quelli rimasti in coda per l’esaurimento dei primi 50 milioni, il rischio è che ci si ritroverà presto di fronte alla fine delle risorse. E i concessionari non potranno inserire i contratti sulla piattaforma, sperando solo che da qui al 31 dicembre il governo trovi altri fondi. “Incentivare il cambiamento della mobilità è un segnale che va nella giusta direzione – avverte Rosario Trefiletti, presidente di Centro consumatori Italia – ma decisioni come questa richiedono scelte importanti e fondi adeguati“.

Quel che rischia di accadere anche con il bonus bici, l’incentivo (fino al 60% della spesa sostenuta per un massimo di 500 euro) previsto dal decreto Rilancio. Il bonus vale per gli acquisti effettuati dal 4 maggio e fino a fine anno, ma l’App che doveva generare i buoni non è stata ancora attivata e forse si ripiegherà sul sito del ministero dell’Ambiente. Resta così l’incertezza sulle modalità di rimborso per bici e monopattini già acquistati e soprattutto, a fronte di un fondo di soli 220 milioni per chi li comprerà da qui a dicembre. Senza contare il malumore creato dal limite dei 50mila abitanti che ha di fatto escluso pendolari, studenti e lavoratori, che hanno la residenza nei Comuni degli hinterland delle grandi città.

Achille Perego

Ultima modifica: 1 settembre 2020