Audi Zentrum Bologna «Il futuro dopo il virus: innovazione e servizi»

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Il rischio di dovere affrontare una contrazione consistente degli orizzonti di mercato e la necessità di confrontarsi con una nuova galassia di accortezze e precauzioni.

Anche nel settore dell’automotive, gli effetti dell’emergenza Covid si sono fatti sentire, ma l’Audi Zentrum di Bologna (Penske Automotive Italy) gestito dal direttore generale, Matteo Pedroni, ha saputo fare buon viso a cattivo gioco.

Audi Zentrum Bologna
Audi Zentrum Bologna

Come sono trascorsi questi ultimi difficili mesi?

«All’inizio della fase emergenziale si paventava un calo delle vendite del 50% su base nazionale, con un milione di automobili trattate in meno rispetto alle medie del periodo. La ripresa è stata però più incoraggiante del previsto, il nostro calo si aggira intorno al 30% se si parla di vetture nuove, mentre l’usato non ha praticamente subito contrazioni, così come il reparto assistenza. È comunque doveroso mantenere prudenza, è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni».

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I motivi di questa sorpresa?

«Certamente i prezzi, resi più competitivi dalle esigenze della congiuntura, ma anche, paradossalmente, le difficoltà sul fronte consegne, che hanno spinto i clienti a privilegiare l’usato chiavi in mano e le automobili nuove già disponibili».

Un ruolo nevralgico lo ha giocato la prontezza nell’adeguarsi alla nuova realtà.

«Sì, perché la nostra sede bolognese di via dell’Industria, leader del gruppo in Italia con 4.500 vetture nuove e usate vendute all’anno, è rimasta sostanzialmente sempre aperta, per dare assistenza alle categorie che non si erano viste negare la mobilità, mentre il reparto commerciale ha tenuto aperti i battenti in versione digitale».

 

Matteo Pedroni (dg Audi Zentrum)
Matteo Pedroni (dg Audi Zentrum)

Con la presenza della rivoluzionaria Audi Service Station.

«Parliamo di un hub di nuova concezione, pionieristico nel nostro Paese, che consente di lasciare le chiavi dell’auto per sottoporla a interventi di manutenzione senza avere contatti tra cliente e operatori. A lavoro finito, poi, si torna a ritirare l’auto pagando con il bancomat, assicurando efficienza e rispetto degli standard sanitari».

Come fate, del resto, anche attraverso i presidi medici prescritti dalle autorità.

«Ci siamo subito adeguati dotando i nostri spazi di barriere in plexiglass, gel disinfettanti e sistemi di igienizzazione. Il tutto a tempo di record».

E puntando forte su un prodotto come la A3 Sportback.

«E’ l’auto che abbiamo identificato come quella perfetta per ripartire dopo la crisi. In ragione delle prestazioni e del rapporto qualità-prezzo. A Bologna, di solito, ne vendiamo 60 al mese e speriamo di fare anche meglio».

Lorenzo Pedrini

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Ultima modifica: 2 giugno 2020

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