Audi quattro, sette tipi di trazione integrale. La prova su Suv e sportive

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Quattro è l’archetipo di Audi, il plus che da oltre quattro decadi eleva il Marchio di Ingolstadt.  Trazione integrale, che ha esordito nel 1980 con la mitica Ur-quattro, vincendo il primo titolo Costruttori nel Mondiale Rally con una 4×4 nel 1982.

Lì è nato il mito, in corsa, del DTM, nel WEC alla 24 ore di Le Mans, e pochi mesi fa alla Dakar. In verità la trazione quattro era nata su Volkswagen Iltis, un mezzo militare. Presentando un sistema leggero, compatte e affidabile. Il geniale Ferdinand Piech ebbe l’idea di trasferirlo sulle auto di serie, sul Marchio dei Quattro Anelli.

Da allora si è sviluppata una storia di trionfi. Ben 12,2 milioni di Audi quattro sono state vendute. Al momento rappresentano il 35% delle immatricolazioni, con 130 versioni disponibili. Di fatto tutta la gamma, tranne A1, uscente tra non molto dai listini.

Abbiamo toccato e provato con mano il mondo Audi quattro sulla pista di handling di Vairano e sui percorsi specialistici di fuoristrada del celebre centro prove.

Su asfalto e terra abbiamo saggiato i sette tipi di configurazione di trazione quattro. Proprio così, sette tecnologie di trazione integrale, per motori endotermici anteriori, centrali, trasversali o longitudinali e anche per le diverse propulsioni elettriche.

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Le sette quattro

  1. quattro integrale permanente con frizione elettroidraulica a lamelle. Per i modelli con motore anteriore trasversale. Sulla berlina A3 e sui SUV compatti Audi Q3 e Audi Q3 Sportback. La ripartizione della spinta avviene anche in inserimento di curva, specie nel caso delle vetture high performance e adottando uno stile di guida marcatamente sportivo.
  2. quattro integrale permanente con frizione elettroidraulica a lamelle. Per Audi R8. Versione della trazione integrale permanente quattro con frizione elettroidraulica a dischi multipli, ma adattata in funzione della collocazione centrale del motore e delle elevate performance.
  3. quattro integrale permanente con differenziale centrale autobloccante. Per le vetture con motore anteriore longitudinale e trasmissione automatica tiptronic con convertitore di coppia è dedicata la trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante meccanico – collocato nell’alloggiamento del cambio – che in condizioni standard prevede la ripartizione della spinta tra assale anteriore e posteriore secondo il rapporto 40:60. Su vetture quali RS 4 Avant, RS 6 Avant da 600 CV, così come tra i modelli della gamma high-end, il SUV coupé Q8 3.0 (50) TDI quattro tiptronic 286 cavalli.
  4. quattro RS torque splitter. Appannaggio della sportiva compatta Audi RS 3. In grado di ripartire la coppia tra le ruote posteriori attivamente e in modo totalmente variabile, garantendo  un comportamento tendenzialmente sovrasterzante e una gestione raffinata come mai prima d’ora della trazione integrale quattro. DiSi avvale di due frizioni elettroidrauliche a lamelle: una per ciascun semiasse posteriore.
  5. quattro integrale con tecnologia ultra. Ha debuttato nel 2016 la trazione quattro con tecnologia ultra, dedicata anch’essa alle motorizzazioni a disposizione anteriore longitudinale. La catena cinematica opera in modo particolarmente efficiente, attivando la ripartizione della coppia al retrotreno solamente quando necessario. Dedicata a modelli ibridi e votati alla massima efficienza.
  6. quattro elettrica. Su e-tron Sportback, e-tron GT, Q4 e-tron e Q4 Sportback e-tron. un motore elettrico in corrispondenza di ciascuno degli assali. Regola permanentemente e in modo completamente variabile la ripartizione della coppia fra avantreno e retrotreno. Sino a cinque volte più veloce del sistema meccanico.
  7. quattro elettrica con torque vectoring elettrico. Su e-tron S e Audi e-tron S Sportback, permette di ripartire la spinta, oltre che tra gli assali, tra le ruote posteriori in pochi millisecondi. Una funzione legata all’adozione di tre motori elettrici, di cui due in corrispondenza del retrotreno. Quattro volte più rapida rispetto a un differenziale posteriore meccanico.
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Quaranta anni in progressione costante per Audi quattro

Sicurezza, prestazioni, piacere di guida, efficienza. C’è un menù ricco per ogni automobilista. Gradini differenti, gestibili anche con le modalità di guida. In ogni modo, in pista o in fuoristrada, sempre con pneumatici standard, le prestazioni e il livello di sicurezza è sempre altissimo. Impensabile, venti, ma anche dieci anni fa. Un ausilio in piena evoluzione, frutto di una progressione tecnologica eccezionale.

La gamma Audi quattro parte da un prezzo di 38.200 euro di A3 Sedan 40 TFSI fino ai 225.900 euro R8 Spider V10 Performance. Un mondo davvero speciale.

Ultima modifica: 16 giugno 2022

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