Audi Gabellini a Pesaro, sviluppo e ambiente «Il tempo del coraggio» | VIDEO

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Nel 1929, durante la grande Depressione, in Germania quattro aziende automobilistiche decisero di associarsi per affrontare la grave crisi finanziaria che stava sconvolgendo l’economia mondiale. Il loro marchio fu contrassegnato dai quattro anelli, e da lì partì il successo di .

Questo per dire che quando tutto sembra perduto, la passione e il coraggio dell’uomo cambiano improvvisamente la realtà dimostrando che non esistono limiti. «Il mondo merita di essere immaginato anche quando la situazione appare complessa – conferma Juri Gabellini, amministratore della concessionaria Augusto Gabellini S.r.l., riferendosi all’attuale emergenza Covid – Gli scatti in avanti più insperati sono accaduti quando le circostanze erano le più buie».

E dall’idea che il progresso possa ancora emozionare è partita la casa automobilistica Audi per spingere la realtà dell’auto a guardare oltre, a mettere nel proprio lavoro quella creatività che può proiettarci verso lo sviluppo tecnologico e l’introduzione di soluzioni innovative. «

Anche la concessionaria ha rivoluzionato il proprio modo di lavorare per trovare la soluzione giusta per i clienti – spiega Gabellini -. Lo abbiamo fatto durante il lockdown, andando a prendere a casa e assistendo la nostra clientela, e lo stiamo continuando a fare in questa fase. Ovviamente tutto poi si deve coniugare con un prodotto di grande innovazione come quello proposto da Audi, di cui in questi giorni stiamo presentando la quarta generazione di A3 Sportback, giunta dopo 26 anni a oltre 5 milioni di vetture vendute».

E anche in questo caso Audi si è superata concependo un’auto che è la perfetta sintesi della ricerca di soluzioni tecnologiche radicali.

Così Juri Gabellini descrive la nuova A3

«È una compatta molto tecnologica le cui soluzioni derivano dai modelli di cilindrata superiore della gamma Audi – spiega -. Il nuovo look colpisce per la linea dinamica, un muso molto aggressivo con la griglia che caratterizza il marchio tedesco e i gruppi ottici anteriori con le luci a led. Tutto ciò si associa ad un alto grado di sicurezza, connessione e digitalizzazione».

«Un aspetto nell’abitacolo che colpisce – prosegue Gabellini – è la plancia rivolta verso il conducente e una piattaforma multimediale da 10 pollici, dieci volte più veloce della versione montata nel modello precedente. Notevole è poi il sistema di interazione che si attiva con i comandi vocali, consentendo di avere un vero e proprio dialogo con la vettura. Anche l’aereodinamica è stata migliorata e questo incide sul rispetto per l’ambiente, su cui Audi ha lavorato tantissimo, sia che le motorizzazioni siano a benzina, diesel, ibride e, prossimamente, anche a metano».

Insomma, non una semplice vettura ma uno scatto in avanti verso il progresso. Perché il mondo merita, ancora una volta, di essere immaginato. Simona Spagnoli

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Ultima modifica: 18 luglio 2020

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