Aneris (T&E): “Da Europarlamento decisione storica. Ora il Consiglio dei ministri Ue ambiente la confermi”

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C’è chi storce il naso e chi spinge sull’acceleratore dopo la decisione del parlamento UE sullo stop alle auto inquinanti.

Con il Green Deal l’Europa si era solennemente impegnata a divenire il primo continente a zero emissioni nette nel 2050. Il voto di oggi del Parlamento europeo, che conferma il fine vendita al 2035 per auto e furgoni a combustione interna è un grande passo avanti che onora quell’impegno”. È il commento di Veronica Aneris, direttrice di Transport & Environment (T&E) Italia al voto favorevole espresso poco fa dall’assemblea plenaria dell’Europarlamento sull’adozione dei nuovi standard di emissione di CO2 per auto e furgoni. 

Definita come opportunità storica

L’eliminazione graduale dei motori a combustione è un’opportunità storica per porre fine alla nostra dipendenza dal petrolio mettendoci al tempo stesso al riparo dai ricatti dei regimi autoritari. Inoltre fornisce certezze all’industria automobilistica, che ha bisogno di incrementare la produzione di veicoli elettrici, per far scendere i loro prezzi e rendere le auto pulite accessibili a un numero sempre maggiore di persone” prosegue Aneris.

Ora la parola passa al Consiglio dei ministri Ue. “Ci aspettiamo che i ministri dell’Ambiente facciano la propria parte confermando la data del 2035 e non lasciando spazio a deviazioni verso false soluzioni verdi come i carburanti sintetici. I veicoli elettrici a batteria sono una tecnologia già matura e rappresentano il modo più pulito, economico ed efficiente di decarbonizzare il parco veicolare”, conclude la direttrice di T&E Italia.

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Ultima modifica: 9 giugno 2022