Alfa Romeo Tonale, Fiat Centoventi e Jeep Ibride. Il rilancio di FCA

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Ginevra come un colpo di frusta, come una scossa salutare. Fiat Chrysler Automobiles spiazza tutti al Salone svizzero e si lancia con decisione nel mondo elettrico ed elettrificato con due concept a emissioni zero che catturano l’occhio e le prime Jeep ibride plug in (Renegade e Compass), cioè due modelli con ricarica alla spina.

Jeep Renegade e Compass Plug-in Hybrid
Jeep 4x4e, Renegade e Compass ibride plug-in con autonomia elettrica di 50 km

Non è un caso che a fare da apripista verso il mondo elettrico sia il marchio americano, con due auto che saranno in vendita nel 2020 con 50 km di range in solo elettrico e un classico 4 cilindri turbo come motore termico.

Fiat 500 elettrica nel 2020

Renegade e Compass plug in si annunciano come Jeep classiche, senza compromessi anche nell’offroad, ma con un robusto taglio di consumi ed emissioni per rispondere alle norme Ue in vigore dal 2020.

Alla fine del prossimo anno dovrebbe arrivare anche il Suv medio di Alfa Romeo. Oggi è un concept ibrido plug in, decisamente più piccolo di Stelvio (circa 20 cm in meno), battezzato Tonale. Un’ auto grintosa e affusolata con il classico dna del Biscione.

All’interno schermi digitali e telecamere al posto degli specchietti. E un colore rosso brillante in perfetto stile Alfa Romeo. Nelle giornate riservate alla stampa è stata l’auto più fotografata del Salone anche per la presenza di Raikkonen e Giovinazzi, piloti della scuderia del Biscione in F1.

Alfa Romeo Tonale 2019
Alfa Romeo Tonale 2019

Ma nella galassia Fca, questa volta anche Fiat partecipa allo slancio innovativo. Lo fa con un suggestivo concept che celebra i 120 anni del brand. È una sorta di Panda elettrica con linee arrotondate che esprimono freschezza e fantasia. Può essere personalizzata in ogni sua parte.

Ha interni flessibili e batterie modulari da 100 a 500 km per rispondere a ogni tipo di richiesta. Ciascuno può acquistare la batteria misurata sul proprio stile di vita.

Il concept 120 è anche un inno alla personalizzazione, perché consente all’automobilista di cambiare diversi elementi della carrozzeria. Quattro tipi di tettuccio, di paraurti, di copriruote e perfino quattro pellicole esterne per trasformare l’auto secondo l’inclinazione del momento.

E gli spazi interni sono modulabili per gestire al meglio i 3,68 metri di lunghezza.

Fiat Centoventi
Fiat Centoventi

Quando diventerà un’auto di serie, concept 120 può segnare una rivoluzione del costume automobilistico. E coprire il vuoto lasciato dalla Punto.

Oliver Francois racconta Centoventi

È Quello che di augura Olivier Francois, grande capo del marchio Fiat e stratega del marketing, che ha lavorato lungamente al progetto in attesa del via libera del gruppo, che finalmente è arrivato. «Non posso dire se e quando questa 120 verrà prodotta – spiega – ma i tempi sono maturi per un’auto così libera e innovativa. Abbiamo bisogno di una vettura elettrica a basso costo ma cool e fascinosa. Per questo abbiamo previsto sedili sottolissimi e batterie modulari, creando un’auto essenziale eppure ricca di appeal. Cercheremo di contenere i costi, avvicinandoli il più possibile a quelli di una macchina a motore termico. E poi serve un nome evocativo, che piaccia al pubblico e identifichi la vettura in modo preciso». Di certo è un modello che non toglierà spazio alla 500 elettrica, ben più costosa.

Fiat Centoventi

Nei piani di Francois la nuova 500 a elettroni è vista come una Urban Tesla cioè un modello di lusso, con uso prevalentemente cittadino, che si colloca nel mondo premium per portare alta redditività al gruppo. Con i 5 miliardi di investimenti, riconfermati da Manley per gli stabilimenti italiani, molti di questi obiettivi potrebbero diventare realtà.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 9 marzo 2019

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