Alfa Romeo Stelvio e Giulia ibride a fine 2019

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Alfa Romeo ha chiuso il 2018 in calo (-33% a dicembre, -4,9% su base annua) e per il 2019 i primi mesi saranno in salita. Solo Stelvio tira la volata, ai primissimi posti nella classifica dei SUV/fuoristrada, davanti ad Audi, BMW e Mercedes.

Ma la situazione tra Ecotassa, minaccia (molto remota) di blocchi per il Diesel (Stelvio e Giulia comunque sono Euro 6D) non è rosea per un balzo di mercato. Il nuovo SUV C di Alfa Romeo arriverà a fine 2019. Nel senso che sarà presentato, quindi disponibile sul mercato l’anno prossimo,

Alfa Romeo, Stelvio tra le regine del mercato e del Motor Show

A fine anno qualcosa dovrebbe muoversi. Il 2019 secondo il piano di Manley annunciato da Gorlier ai sindacati dovrebbe essere l’anno delle prime Alfa Romeo ibride. Se l’Urban Vehicle (il C-SUV) del Biscione arriverà leggermente più tardi con un powertrain plug-in ibrido, qualche mese prime toccherà alle “grandi” della Casa.

Mild hybrid per il 2 litri turbo benzina

Giulia e Stelvio presso lo stabilimento di Pedimonte (Cassino) saranno assemblate, entrambe, anche in versione ibrida. I progetti dopo l’Ecotassa del Governo non sono cambiati. A fine 2019 l’assemblaggio dovrebbe iniziare.

I grandi Diesel 2.2 litri non sono stati penalizzati dal balzello, a differenza del 2 litri benzina (da 200 e 280 cavalli). Il rilancio delle motorizzazioni a “verde” dovrebbe arrivare proprio dal sistema mild hybrid (ibrido leggero, con un sistema a 48 volt e una turbina ad attivazione elettrica).

Soluzioni ibride anche per il Tridente

Una soluzione per berlina e SUV che limiterebbe l’aggravio di peso (150/200 kg circa) con una potenza istantanea nettamente superiore (70/80 cavalli). Ed emissioni ridotte sotto la soglia del Bonus Malus. Una soluzione che sarebbe adottata anche dal baby SUV Maserati che sarà realizzato sul pianale Giorgio. Lo stesso  delle due Alfa.

Nuovo SUV Maserati
Ipotesi “baby” SUV Maserati

 

 

 

Ultima modifica: 5 gennaio 2019