Alfa Romeo, ecco perché è la regina della Mille Miglia

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Gli anni che vanno dal 1927 al 1938 segnano un’epoca storica per la gara che raggiunge una enorme risonanza anche oltre i confini italiani. E in questa fa-se di grande fermento a rendersi protagonista è l‘Alfa Romeo: ben undici le edizioni vinte, primato che resterà sempre imbattuto, con piloti come Campari, Borzacchini, Nuvolari, Trossi, Pintacuda, Varzi e Biondetti che faranno la storia di questa casa automobilistica.

Ben s nconsecutivi, dal 1932 al 1938 e tutti i modelli più significativi hanno lasciato il segno nella grande classica bresciana.

Nell’epoca d’oro della 1000 Miglia solo in due occasioni l’Alfa Romeo non guadagna il primo gradino del podio: accade nel 1927, quando a vincere sono Minoja e Morandi, piloti della bresciana O.M, e nel 1931 quando a trionfare è Rudy Caracciola con la Mercedes-Benz. Incidenti di percorso a parte, la casa automobilistica fondata a Milano nel 1910 inanella un successo dopo l’altro facendo la storia della corsa più bella del mondo.

Il mito Alfa Romeo alla Mille Miglia 14

Il record – Le 11 vittorie di Alfa Romeo alla 1000 Miglia. Modello auto e piloti

1928
6C 1500 MMS
Giuseppe Campari/Giulio Ramponi

1929
6C 1750 Super Sport
Giuseppe Campari/Giulio Ramponi

1930
6C 1750 Gran Sport
Tazio Nuvolari/Gianbattista Guidotti

1932
8C 2300
Mario Umberto “Baconin” Borzacchini/Amedeo Bignami

1933
8C 2300 “Mille Miglia”
Tazio Nuvolari/Decimo Compagnoni

1934
8C 2600 “Monza”
Achille Varzi/Amedeo Bignami

1935
Tipo B (8C 2600)
Carlo Pintacuda/Alessandro Della Stufa

1936
8C 2900 A
Antonio Brivio/Carlo Ongaro

1937
8C 2900 A
Carlo Pintacuda/Paride Mambelli

1938
8C 2900 B
Clemente Biondetti/Aldo Stefani

1947
8C 2900 B
Emilio Romano/Clemente Biondetti

Ultima modifica: 16 maggio 2019

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