Alfa Romeo: la 1900 detta anche “disco volante”

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Alfa Romeo 1900 C52 coupé, è un’auto davvero particolare, un capolavoro del passato che si distingue per le sue linee moderne e insolite.

Solitamente custodito al museo storico alfa romeo di Arese, lo scorso marzo durante il concorso Concorso d’eleganza di Kyoto in Giappone, nella favolosa location del castello seicentesco Nijo, il biscione ha esposto l’intramontabile e iconico modello affianco alla moderna Giulia Quadrifoglio.

Alfa Romeo “Disco Volante” seduce il pubblico e Alfa Romeo fa ancora parlare di se contrapponendo due modelli che rappresentano l’esempio palpabile della tradizione stilistica del passato e del presente.

E’ nel Giugno del 1952, al circuito di Monza, che fu presentato alla stampa questo veicolo dal particolare aspetto futuristico, per la prima volta.

Alfa Romeo in collaborazione con la carrozzeria milanese Touring presentò con successo questo innovativo capolavoro di aerodinamica e stile, in un tempo in cui gli “avvistamenti” UFO registravano il picco assoluto d’intercettazioni. Questo fece sì che il modello C52 coupé per la sua forma moderna fu soprannominato “Disco Volante”.

Alfa Romeo 1900 C52 coupé fu progettata da Gioacchino Colombo, sulla base della 1900 Sprint, resta tutt’oggi un esemplare rarissimo che segnò la storia del design automobilistico.

Vediamo più da vicino le caratteristiche tecniche del modello 1900 C52. Questo veicolo pesa solamente 735 kg è, infatti, una vettura “superleggera”, la cui carrozzeria è stata costruita con un traliccio di sottili tubi e l’impiego di leghe leggere. La massima velocità sul circuito tocca i 220 km/h con una media di 164 km/h e i 240 km/h per gli esemplari con il motore 6 cilindri, e 3000 di cilindrata.

Gli esemplari di quest’auto furono solamente 5 di cui solo uno chiuso, seguirono una spider, una coupé, una versione “fianchi stretti” e per finire due modelli  spider 6C 3000. L’unico modello coupé è stato costruito nel 1953 per volere dell’austriaco Rudolph Hruska, ex Porsche che subentrò alla guida del progetto al posto di Gioacchino Colombo.

L’esito della sinergia tra gli stilisti della Touring e lo staff tecnico di Portello creò un prototipo per alcuni definito folle, per altri geniale, sicuramente un progetto di aerodinamica fine ed elegante ma che, di fatto, purtroppo non ha mai corso.

Tutti gli studi aerodinamici furono tenuti “top secret”, il progetto di quest’auto fu sempre conservato gelosamente, e a seguito di un incendio che colpi la Touring durante gli anni 60 le notizie sui cinque prototipi andarono, tutte completamente perse e bruciate

Ultima modifica: 13 giugno 2018