Alfa Romeo GT, dalla Giulia una sportiva nel 2019?

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Alfa Romeo GT, un nome che è quasi un archetipo. Alfa e granturismo da sempre vanno a braccetto. E fino a qualche anno fa c’era una GT, derivata dalla eccellente 156. Disegnata da Bertone, erede delle mitiche tre volumi del Biscione.

Alfa Romeo GT del 2003 di Bertone
Alfa Romeo GT del 2003 di Bertone

L’erede della 156 è chiaramente la Giulia, che ne ha ereditato il design e le doti di handling (maneggevolezza) sportivo. La nuova berlina sportiva del Biscione potrebbe dare origine alla GT del decennio.

Il magazine Auto aveva ipotizzato una Giulia Sprint, molto vicina a questo concetto.

Alfa Romeo GT, la Giulia Sprint di Auto da Lorenzo Preti (Graphicar).
Alfa Romeo GT, la Giulia Sprint di Auto da Lorenzo Preti (Graphicar).

Questo aveva ipotizzato il mensile specializzato.

Derivata dall’attuale berlina Giulia e costruita sulla medesima base meccanica: pianaleGiorgio”, layout a trazione posteriore con albero di trasmissione in carbonio, motori 4 cilindri turbo benzina e diesel da 2.0 e 2.2 litri rispettivamente, con l’immancabile versione Quadrifoglio V6 2.9 litri da 510 cv al top di gamma.

La carrozzeria sarebbe leggermente più lunga (circa 3 cm più dei 464 della berlina) e ribassata di 7/8 centimetri rispetto alla Giulia. Ma la fisionomia resterebbe identica alla Giulia. La Sprint può diventare così la risposta di Alfa Romeo alle rivali tedesche, perché sia BMW con la Serie 4 che Audi con la A5, che Mercedes con la C coupé, arricchiscono da tempo la propria gamma con versioni coupé delle rispettive berline (Serie 3, A4 e Classe C).

Con l’aumento delle vendite e dei margini, il progetto della Giulia GT potrebbe tornare d’attualità. Una versione a due porte più dinamica non comporterebbe enormi costi produttivi, anzi.

Alfa Romeo GT, un render

Alfa Romeo GT.
Alfa Romeo GT di Facundo Castellano

Ultima modifica: 19 agosto 2017