Aero Taxi, le auto volanti di Airbus pronte per il 2025

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Aero Taxi o Tesla-tunnel? Se Elon Musk cerca di ovviare il traffico con dei tunnel, Airbus, fedele alla sua vocazione guarda in alto. Torna il progetto di auto volante. Ma non quello classico, una quattro ruote con elica, ali e coda. Il colosso aerospaziale europeo ha pensato a qualcosa di diverso, in linea col progresso tecnologico. Si tratta di droni, velivoli che stanno diventando davvero multiuso.

Quindi validi per diventare taxi volanti o anche piccoli trasporti commerciali. Che per Airbus nel 2030 saranno indispensabili per non rendere eterni gli spostamenti nelle metropoli, che secondo il gruppo per quella data ospiteranno ben il 60% della popolazione mondiale. Megalopoli intasate da auto, furgoni e affini, code interminabili. Questo lo scenario, forse troppo apocalittico, ma che non è poi distante dalla realtà anche attuale di molte grandi città di Sud America e Asia.

Airbus ci crede e ha messo in cantiere il Vahana by A^3, un drone autonomo a propulsione elettrica, in grado di spostare passeggeri e cose. Non è così tanto utopistico, i primi collaudi addirittura sarebbero in programma entro il 2017. Rodin Lyasoff, boss di A^3, è ottimista, poiché ritiene siano già a disposizione tutte le tecnologie, dai motori alle batterie, necessarie. Si tratta di farle lavorare assieme. La data della messa in servizio è stata fissata per il 2025.

Altri limiti? Il traffico aereo dovrebbe aumentare drasticamente, anche se si tratterebbe di una attività sinergica, non sostitutiva, del traffico su gomma, con tutti i progressi del caso, dal carsharing (o dronesharing?). Base dei collaudi è Singapore, dove già il traffico è tentacolare e soprattutto dove l’Università locale, l’aviazione civile e Airbus Helycopters stanno preparando “Skyways”, le rotte per questi mezzi. Il futuro è dietro l’angolo?

Ultima modifica: 10 febbraio 2017