Crollo viadotto A10 a Genova, ACI: la sicurezza viene prima di tutto

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Crollo viadotto A10 a Genova: incredulità per l’accaduto, vicinanza alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie. Ma anche sgomento per la tragedia che non può essere considerata fatalità. E quindi un forte richiamo alle valutazioni sullo stato delle infrastrutture di viabilità nel Paese.

È quanto emerge dalle dichiarazioni, dopo le ore dei primi soccorsi, del presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani che, al contempo, ringrazia l’immediato intervento degli uomini dell’ACI, a supporto dell’emergenza e dei soccorsi con i loro mezzi, tecnologie e know how.

Le parole del presidente ACI

Allo stato attuale non possiamo commentare questo disastro, né conosciamo le cause tecniche del crollo”. Afferma Sticchi Damiani. “Certamente, però, non possiamo considerarlo un evento imponderabile e le vittime, con i loro cari, ci richiamano alla costante e profonda responsabilità nella gestione e nell’ammodernamento della rete viaria urbana, extraurbana ed autostradale, che ogni giorno milioni di italiani percorrono garantendo lo sviluppo sociale ed economico dell’Italia. Sarà quindi fondamentale, nei prossimi giorni e insieme a tutti i soggetti interessati, effettuare l’analisi dell’accaduto. Da cui subito trarre e dare indicazioni su procedure di controllo e standard di qualità, efficienza e sicurezza delle infrastrutture esistenti”.

Ultima modifica: 16 agosto 2018