Abarth a cielo aperto al Motor Valley Tour

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Camicia bianca e occhiali sottili, Horacio Pagani ci viene incontro. Saluta con calore argentino e chiede scusa perché a breve dovrà volare in Cina e ha solo il tempo di un veloce saluto.

Horacio Pagani al Motor Valley Tour

È un’istantanea tratta dal primo Motor Valley Tour, organizzato da Canossa Events, il marchio reggiano che oggi vanta 40 dipendenti e filiali negli Stati Uniti e a Dubai. Con entusiasmo e coraggio prova a riaccendere il motore nel dopo Covid-19.

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E questa felice anabasi fra i grandi poli della Motor Valley emiliana è un segnale di ripresa importante, da rilanciare al mondo degli eventi su quattro ruote.

Una carovana composta da nove Abarth 595 Cabriolet, impreziosite dalla griffe Garage Italia di Lapo Elkann, solca le strade della pianura padana, fra Modena e Bologna, dove più forte batte il cuore della Motor Valley.

L’itinerario tocca Lamborghini, Pagani, Ferrari e il museo Casa natale dedicato al Drake. E poi il centro storico di Modena, patrimonio dell’Unesco, il candore della Ghirlandina con la sua guglia svettante.

Un viaggio speciale

È anche un viaggio tra i profumi e i sapori dell’Emilia in tavola. I tortellini, gli affettati, il gnocco fritto, l’aceto balsamico. Un tuffo nella cultura e nella storia con il Palazzo Ducale degli Este, la Modena scomparsa dei canali cittadini, la mitica secchia rapita ai bolognesi.

E poi la visita, quasi religiosa, all’acetaia dove si conservano e tramandano i segreti del balsamico. Due notti in albergo a pochi chilometri dall’uscita Modena Nord e due giornate intense scandite dal suono inimitabile dei motori Abarth.

Una festosa colonna multicolore con le capote abbassate, per raccogliere sole e vento. E gustare un prezioso senso di leggerezza e libertà. Al Mudetec, il museo tecnologico di Lamborghini, il primo contatto con i bolidi da sogno. Poi l’abbagliante storia del rosso Ferrari nel tempio di Maranello.

E il tributo al Drake, presso la casa natale del grande italiano con un video che ripercorre vita, trionfi e lutti. Ma è la visita alla Pagani che regala momenti di poesia con la romanzesca storia del designer argentino.

Dai primi modellini costruiti da bambino, riciclando oggetti trovati in casa, alla decisione di cercar fortuna in Europa. Poi le porte chiuse in faccia e le delusioni, fino al primo incarico in Lamborghini.

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L’epopea di Pagani

È il passo decisivo verso la nascita di un polo Pagani, che è la base dell’azienda di oggi, dove si producono hypercar di lusso per appassionati collezionisti. Museo e fabbrica sono un tutt’uno e la comparsa improvvisa della moglie di Horacio, Cristina, compagna di vita, musa e ispiratrice, regala alla visita un inatteso calore familiare.

E il sapore di poesia riaffiora nei nomi delle supercar, Zonda e Huayra. Il vento secco delle Ande e il padre di tutti i venti, un Eolo sudamericano.

Giuseppe Tassi

Motor Valley Tours Courtesy of Canossa Events

 

Ultima modifica: 23 luglio 2020

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