Velocità: crescono a Milano le aree a traffico limitato 30km/h

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Milano è sempre più una città orientata alla guida sicura e alla difesa dell’ambiente, diventando così un modello urbanistico di mobilità sostenibile. Per questa ragione sono aumentate le aree a traffico limitato che prevedono una velocità massima di 30 chilometri orari.

da quando

Il tema della sostenibilità del traffico nei centri urbani è diventato di vitale importanza per chi vive in città, a cominciare dall’ambiente poco salutare e dalle esigenze di sicurezza. Infatti, negli ultimi anni a Milano sono in aumento le aree pedonali, le zone a traffico limitato e i limiti di velocità sulle strade urbane, affollate sì di auto ma anche di biciclette e di pedoni che hanno scelto una mobilità alternativa.

A marzo 2018 è stato varato il nuovo Piano della Mobilità Sostenibile del comune lombardo che ha ampliato il numero di strade percorribili a soli 30 chilometri orari attuando il Nuovo Codice della Strada, all’articolo 135. Fino al 2012 i metri quadrati di strade milanesi dedicati a questa velocità ridotta erano circa 300 ma ora hanno raggiunto la fatidica soglia dei 900: un traguardo che in soli cinque anni si è triplicato!

Nel frattempo crescono anche le aree ZTL che nei prossimi due anni di cantieri vedranno un ampiamento di decine di chilometri da sottrarre a spazi attualmente destinati al parcheggio.

Anche i rifacimenti delle strade e la loro direzionalità provocherà un totale sconvolgimento dei percorsi, sia per auto che per ciclisti e pedoni: i marciapiedi si allargheranno, le ciclabili aumenteranno, altri spazi saranno riservati a nuove piazze pedonali per lo shopping o per i servizi, le aree intorno alle scuole non saranno più percorribili con le auto.

Perché

Lo sviluppo delle “Zone 30” produrrà molti vantaggi a chi vive e si sposta a Milano, a cominciare da una presunta – ma non ancora dimostrata scientificamente – riduzione del Co2 nell’aria.

Il vero miglioramento sarà la sicurezza e la protezione delle vie ciclabili, sempre più affollate da cittadini ben intenzionati a escludere l’auto come unico mezzo di trasporto; altrettanto varrà per i mezzi pubblici ecologici che potranno spostarsi senza impedimenti da auto in seconda fila poiché anche le carreggiate saranno ridotte; il pericolo di investimenti di pedoni si prevedono in diminuzione; l’inquinamento acustico sarà sicuramente più contenuto.

Insomma, l’investimento sul “limite 30” ha buone probabilità di ridurre i costi e i danni di una guida veloce e rischiosa, anche se ad oggi molti “meneghini” non ne percepiscono i futuri vantaggi ma gli attuali disagi, quali la difficoltà di sostare per scaricare la spesa, accompagnare i figli a scuola, trovare un parcheggio vicino, raggiungere comodamente il centro…

Ultima modifica: 12 aprile 2018