Mercato auto in europa, ok a marzo e molto bene FCA. Alfa +45%

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Si è confermato in piena salute in marzo il mercato auto in Europa. Nel mese sono state infatti immatricolate ben 1.891.583 autovetture con una crescita dell’11,2%. Decisamente positivo anche il consuntivo del primo trimestre che chiude con 4.141.269 immatricolazioni. E con un incremento dell’8,4%. Se questo tasso di crescita dovesse mantenersi nel resto dell’anno, il 2017 farebbe registrare un volume di immatricolazioni di 15.871.000 autovetture. Livello che segnerebbe finalmente il superamento del massimo ante-crisi raggiunto nel 2007 a quota 15.573.611. Anche l’Unione Europea complessivamente considerata, come il resto del mondo, si lascerebbe così alle spalle la gravissima crisi. Che ha caratterizzato la fine del passato decennio e l’inizio del decennio in corso.

Ottimo mese per Fiat Chrysler Automobiles che aumenta le vendite del 18,2 per cento. e ottiene un risultato notevolmente migliore rispetto al mercato, cresciuto del 10,9 per cento. La quota FCA è del 6,8 per cento, in crescita di 0,5 punti percentuali. Segno positivo per tutti i marchi. Con in testa Alfa Romeo +45,7%. Poi Fiat +17,1%, Lancia +15,2% e Jeep +8,5%.

Dai dati diffusi oggi emerge tra l’altro che l’andamento positivo che sta interessando il mercato dell’auto nell’Unione è solido e bene impostato in quanto interessa praticamente l’intera area. Il consuntivo del primo trimestre vede infatti in calo soltanto il mercato irlandese (-8,3%). Crescono i piccoli mercati (+11,8%). E crescono i cinque mercati maggiori (+7,3%). Crescono i mercati della zona euro (+8%) e crescono i mercati dei paesi che non hanno adottato l’euro (+9,3%). Per quanto riguarda i cinque maggiori mercati da segnalare che il più dinamico è il mercato italiano che nel primo trimestre fa registrare un incremento dell’11,9%. Seguito dal mercato spagnolo (+7,9%), da quello tedesco (+6,7%) e da quelli del Regno Unito (+6,2%) e della Francia (4,8%).

I motori del buon momento delle vendite

Secondo il Centro Studi Promotor due sono i fattori che stanno sostenendo le vendite di auto nell’Unione Europea con tassi di crescita decisamente superiori agli incrementi del prodotto interno lordo. In primo luogo vi è ancora un forte contingente di domanda di sostituzione arretrata nei Paesi della fascia meridionale della zona euro. Questa situazione, in presenza di una congiuntura non particolarmente espansiva, ma comunque non negativa, sta determinando forti recuperi. Non solo in Italia, ma anche in Spagna e persino in Grecia.

In secondo luogo sui mercati che hanno già da tempo recuperato il calo di vendite determinato dalla crisi del 2008, una forte spinta alla sostituzione del parco circolante viene dalla formidabile innovazione che sta investendo l’intero settore dell’auto. In vista e in preparazione del lancio delle auto a guida autonoma previsto per i prossimi anni ‘20, i costruttori di auto stanno infatti lanciando modelli con contenuti tecnologici in grado di esercitare una fortissima attrattiva sugli automobilisti. E di accelerare quindi il normale processo di sostituzione del parco esistente.

Ultima modifica: 19 aprile 2017