Volkswagen, 70 modelli elettrici e 6 Gigafactory di batterie in Europa entro il 2030

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Volkswagen punta tutto sull’elettrico, o quasi. All’annuncio dei 70 modelli elettrici che il Gruppo metterà sul mercato entro il 2030 si è annuncio anche quello della realizzazione di sei gigafactory, termine coniato da Elon Musk con Tesla,in Europa. Ovvero sei grandi stabilimenti per produrre esclusivamente batterie, per una capacità totale di 240 GWh. Ognuna dalla capacità di 40 GWh.

Il secondo annuncio è stato dato al Power Day, evento virtuale dedicato al piano relativo proprio agli accumulatori. Volkswagen intende affrancarsi, molti contratti di fornitura scadono nel 2025, dalla dipendenza nell’approvvigionamento di batterie da parte di aziende cinesi o asiatiche. 

La nuova Volkswagen ID.4

Il CEO del Gruppo, Herbert Diess, è stato chiaro.

Il centro dei nostri affari è diventato la mobilità elettrica. L’obiettivo è essere davanti a tutti per avere le migliori batterie nella era a zero emissioni che sta per arrivare”.

Gli obiettivi sono ridurre i costi degli accumulatori e quindi abbassare il prezzo delle auto elettriche. VW pronostica che il 60% delle auto che il Gruppo venderà in tutto il mondo nel 2030 sarà totalmente elettrica.

Herbert Diess, CEO Volkswagen
Herbert Diess, CEO Volkswagen

Sarà implementata anche la sinergia con l’azienda svedese Northvolt, che fornirà le celle delle batterie delle auto di lusso del Gruppo (progetto Trinity) nell’impianto in costruzione Skelleftea. Scambio di partecipazioni per questa fabbrica, con quella che sarà realizzata Salzgitter, in Bassa Sassonia in Germania.

La terza sarà probabilmente in Spagna, come anticipato per il 70° di Seat, ma è ancora in ballottaggio con Francia e Portogallo. Il quarto impianto sarà localizzato in Slovacchia, Repubblica Ceca o Polonia. Gli altri sono ancora da definire.

Riduzione del costo delle batterie, aumentandone l’efficienza

Come farà VW ad abbassare il costo della batterie. Con la produzione internazionale, ma anche e soprattutto riducendo la complessità degli accumulatori, aumentandone però prestazioni e autonomia. Le celle prismatiche, che arriveranno nel 2023 e diventeranno dominante, assieme l’utilizzo di nuovi materiali chimici. Grazie a ciò le più efficienti batterie allo stato solido saranno disponibili dal 2025.

Il gol di Volkswagen, come ha detto Thomas Schmall, responsabile delle tecnologie del Gruppo, è di ridurre del 50% il costo della batterie o in media sotto ai 100 euro/kWh. Il che significa meno di 5.000 euro per una batteria di 50 kWh.

Una sfida enorme, pari a quella della rete. Volkswagen, con la collaborazione di società a lei vicine, tra le quali anche il consorzio Ionity per  le colonnine ultra-fast, BP (Regno Unito), Iberdrola (Spagna) e Enel (Italia), punta rendere operativi 10.000 punti di ricarica entro il 2025. 

Volkswagen ID.4 1ST

Ultima modifica: 16 marzo 2021

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