UE, approvato il mild-hybrid anche sui veicoli a gas

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Riportiamo l’approfondimento di Federmetano.

Da Bruxelles arriva la conferma che i veicoli a Gpl, a metano e a etanolo possono essere dotati di sistemi di ibridazione leggera, finora limitati ai veicoli a benzina e diesel.

Con la Decisione di esecuzione 2021/488 del 22 marzo 2021, che accoglie le richieste di diverse case costruttrici, la Commissione Europea ha approvato e supportato l’installazione dei sistemi mild hybrid anche sulle vetture e i veicoli commerciali leggeri a metano, Gpl ed etanolo. La Commissione sottolinea nel testo ufficiale che “i risparmi di CO2 ottenuti grazie alle tecnologie innovative possono essere determinati anche quando queste sono installate su veicoli a Gpl, Gnc ed E85. Con l’aggiunta di alcuni fattori specifici per il tipo di carburante, le metodologie per la determinazione dei risparmi di CO2 di cui alle decisioni di esecuzione (UE) 2020/174 e (UE) 2020/1167 sono considerate adatte a determinare i risparmi di CO2associati all’uso delle tecnologie innovative nei veicoli alimentati con tali carburanti”.

 

Due le soluzioni adottabili in tema di mild-hybrid: una relativa agli alternatori a 12 volt e una relativa ai generatori-starter a 48 volt associati a un convertitore CC/CC a 48 volt/12 volt.

Dante Natali nuovo presidente Federmetano

Le parole di Dante Natali, neo presidente Federmetano

Federmetano accoglie con entusiasmo quanto stabilito dall’UE. Una novità importante che aiuterà le case costruttrici a rispettare i target comunitari sulle emissioni di CO2 e che certamente fornirà ai cittadini soluzioni ecologicamente ed economicamente sostenibili. Non dimentichiamo che il benessere ambientale sarà raggiungibile solo se tutta la popolazione farà scelte virtuose. Popolazione che però deve fare i conti con un ridotto potere d’acquisto, a seguito della crisi economico-sociale dovuta alla pandemia da Covid-19”.

“È importante, dunque, fornire ai cittadini soluzioni ecologicamente ineccepibili ma non proibitive dal punto di vista economico. Quanto stabilito il 22 marzo a Bruxelles soddisfa queste esigenze, a maggior ragione se consideriamo gli ulteriori benefici che avremmo se il gas naturale utilizzato per i veicoli dotati di sistemi mild hybrid fosse di origine bio. Disporremmo cioè di una nuova generazione di veicoli a impatto zero e, al tempo stesso, di un ulteriore strumento per salvaguardare un settore vitale per l’economia del Paese”.

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Ultima modifica: 6 aprile 2021