Toyota in Brasile con Prius ibride che vanno a etanolo

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Il Brasile è forse il paese più impegnato nell’utilizzo di biocarburanti per la mobilità a quattro ruote. Proprio per questo è stato scelto da Toyota come luogo ideale dove testare un nuovo tipo di motore ibrido che mette assieme la propulsione elettrica con quella basata sul sistema Flex-Fuel, ossia l’utilizzo di biocarburanti al posto di benzina o diesel. L’azienda giapponese ha infatti presentato un prototipo di Prius che funziona con un motore elettrico e uno a combustione interna, ma quest’ultimo anziché bruciare benzina utilizza etanolo.

Il prototipo è stato messo a punto da Toyota do Brasil, la divisione locale della casa automobilistica nipponica. La presentazione è avvenuta oggi (20 marzo) a San Paolo, di fronte a rappresentanti del governo, ricercatori universitari e membri dell’industria agricola brasiliana.

Steve St. Angelo, CEO di Toyota per la regione del Sud America, ha così commentato la presentazione del prototipo: “Sono molto orgoglioso dei nostri ingegneri Toyota do Brasil, che hanno lavorato a stretto contatto con i nostri ingegneri Toyota in Giappone per sviluppare il veicolo ibrido più pulito al mondo”.

Come già accennato la scelta del Brasile come palcoscenico e primo mercato papabile per questo nuovo veicolo non è così sorprendente. Il grande paese sudamericano è infatti il secondo produttore al mondo di carburante a base di etanolo. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti, dove però il bioetanolo prodotto dal mais sembra far fatica ad attecchire (per questione di costi ed anche di cultura). In Brasile, invece, l’etanolo viene prodotto partendo dalla canna da zucchero, la produzione della quale è stata organizzata in modo molto efficiente, non senza lungimiranti aiuti da parte del governo.

Ultima modifica: 20 marzo 2018