Toyoda stronca le auto elettriche: sopravvalutate, il settore collasserà

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Akio Toyoda, numero uno di Toyota, presidente della Japan Automobile Manufacturers Association e nipote del fondatore del colosso dell’auto giapponese, non le ha mandate a dire.

Nel suo mirino le auto elettriche, considerate da buona parte delle amministrazioni e dell’opinione pubblica mondiale, come la panacea contro l’inquinamento e unica strada per la mobilità su quattro ruote.

Akio Toyoda ha espresso il suo dissenso. “I veicoli elettrici godono di eccessivo clamore. Sono sopravvalutati. Sia a livello ambientale sia economico”.

Il dirigente s’è messo di traverso. Verrebbe da pensare: avendo da oltre vent’anni Toyota puntato molto sull’ibrido è una critica di parte. Ma non è tutta la verità: è noto che la Casa giapponese sta preparando una gamma elettrico. Ed da tempo sta puntando anche sull’alimentazione a idrogeno.

Akio Toyoda e la prima generazione della  Toyota Mirai alimentata a idrogeno

Toyoda è andato su temi chiari. Non sono considerate le emissioni di anidride carbonica prodotte per generare elettricità, i veicoli e le batterie, le quali hanno un impatto pesante sull’ecosistema .”Più veicoli elettrici produciamo, più salgono le emissioni di anidride carbonica

Non sono considerati gli enormi costi sociali della transizione energetica.

Il numero uno di Toyota ha prospettato anche la possibilità di black-out totale per il Giappone (figuriamoci per altre nazioni) se tutto il parco circolante fosse a ricarica elettrica. Una infrastruttura adeguata potrebbe costare una cifra iperbolica, quantificabile oltre 400 miliardi di euro.

Il presidente alla presentazione della sportiva Supra

L’affondo verso la politica di Toyoda

Poi la frase che taglia la testa al toro. “Quando i politici dicono ‘liberiamoci di tutte le auto che usano la benzina”, capiscono cosa significa?”.

Toyoda ha prospettato un collasso del business dell’industria automobilistica a fronte di una transizione totale all’elettrico. E la perdita di milioni di posti di lavoro: con le auto elettriche che rimarrebbero in buona parte troppo care per le tasche della classe media.

Parole pesantissime, dette dal leader del secondo Gruppo mondiale che pure, come detto, da decenni è impegnata nello sviluppo di auto a basso impatto ambientale.

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Ultima modifica: 18 dicembre 2020