Suzuki lancia l’ibrido facile e pulito: SUV, compatta e citycar | VIDEO

1702 0
1702 0

Suzuki va all’attacco del mercato dell’ibrido. Con una gamma di tre modelli e il secondo posto in Italia tra le motorizzazioni ibride, il costruttore giapponese ha scelto il mese di maggio per un’offensiva mediatica e commerciale che punta a convincere gli italiani a passare all’auto pulita, a condizioni chiare e trasparenti.

Suzuki auto ufficiale del Festival di Sanremo 2018
Suzuki Ignis, SUV cittadino e ibrido

La campagna è partita con lo spot televisivo «Think Hybrid». Che mette in risalto diverse situazioni ibride come il pluripremiato grattacielo ‘bosco verticale’ di Milano.  Fiore all’occhiello, le tre auto della gamma ibrida di Suzuki. Dalla Baleno, che ha fatto da apripista della gamma, ibrida già dal 2016, alla Swift e alla Ignis che risulta il modello ibrido più venduto della casa di Hamamatsu, con 1.120 unità immatricolate da gennaio ad aprile 2018.

Suzuki Baleno
Suzuki Baleno

Un’offerta che ha già contribuito alla crescita di Suzuki nel mercato delle auto ibride (che è passato dal 2,7 del primo quadrimestre 2017 al 3,8% dello stesso periodo di quest’anno), dove la casa giapponese ha praticamente raddoppiato (+98%) le immatricolazioni. Raggiungendo il secondo posto della classifica nelle vendite di queste motorizzazioni, passando da una quota del segmento ibrido del 5,75 all’8,36%.

Oltre alla strategia di vendita facile e trasparente che ha convinto molti acquirenti, il merito di questo successo va al sistema Suzuki Hybrid il cui cuore, l’Integrated Starter Generator (ISG) aiuta il motore termico nelle fasi più gravose. Come le partenze da fermo e le accelerazioni. E visto il peso limitato a 6,2 kg, non comporta nessun aggravio sui consumi. Inoltre la batteria, grazie alle dimensioni ridotte, è stata collocata sotto il sedile del guidatore senza ridurre la capacità del bagagliaio.

Suzuki Swift test
Suzuki Swift

Le parole di Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia

«Il nostro ibrido è un sistema facile e pulito perché è leggero. Non ha bisogno di essere ricaricato ma fa tutto da solo e permette di migliorare le prestazioni. Abbattendo consumi ed emissioni. E’ un sistema vantaggioso perché permette non solo di risparmiare carburante. Ma in molte città e regioni, di non pagare il bollo fino a cinque anni, di parcheggiare gratis sulle strisce blu. E di entrare nei centri storici a seconda delle regolamentazioni poste dai singoli comuni. Infine è un sistema trasparente. Perché non ha numerose opzioni o cavilli d’acquisto. E comporta un sovrapprezzo di appena 1.000 euro sul prezzo del modello scelto e nient’altro».

Antonio Calitri

Ultima modifica: 23 maggio 2018

In questo articolo