Stop all’olio di palma nella produzione di biodiesel in Europa

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La questione dell’olio di palma non tocca solo il mondo dell’alimentazione, ma anche quello dei carburanti biodiesel, perlomeno in Europa.

La Commissione Ambiente dell’Europarlamento di Strasburgo ha recentemente approvato una risoluzione che chiede a Bruxelles misure più efficaci per promuovere la coltivazione e l’uso responsabile dell’olio di palma. Nel documento (la cui relatrice è Kateřina Konečná, deputata ceca del Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica) si fa dunque anche riferimento alla produzione del biodiesel utilizzato sul territorio europeo, chiedendo che venga eliminato gradualmente l’utilizzo dell’olio di palma come materia prima entro il 2020 “al più tardi”.

Una proposta non da poco se si considera che, nel solo 2014, il 46% di tutto l’olio di palma importato in Europa è stato utilizzato come carburante per i trasporti. Tradotto in altri termini, si legge nella risoluzione, si parla di circa un milione di ettari di suolo tropicale convertito in piantagioni, il che significa un notevole e ulteriore impatto sull’ambiente dei paesi produttori (i principali sono Malesia e Indonesia). Sempre nel documento si ricorda, infatti, che nel corso degli ultimi 20 anni la coltivazione di olio di palma “è stata la causa del 20% della deforestazione globale”. Per non parlare, inoltre, delle conseguenze di tipo sociale, con fenomeni di lavori forzati, sfruttamenti di manodopera, violazione dei diritti dei nativi e via di seguito.

La Commissione Ambiente chiede dunque un’assunzione di responsabilità da parte di tutta l’Europa e delle grandi multinazionali che ruotano attorno a questa materia prima. Il problema poi, come spiega la Konečná, tocca anche direttamente il suolo europeo. Il biodiesel da olio di palma sembra avere tre volte la quantità di emissioni del normale diesel.

Ultima modifica: 13 marzo 2017