In Spagna stop a benzina e diesel entro il 2040

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Il governo spagnolo sta mettendo a punto un disegno di legge dedicato a una totale conversione energetica del paese, passando dalla dipendenza dai combustibili fossili a energie pulite, per contrastare i cambiamenti climatici. Ma se il decreto deve essere ancora presentato al Congresso (entro la fine dell’anno), il Ministero per la transizione ecologica ha già anticipato alcuni temi che riguardano il mondo dell’automobile. Fra le proposte vi è infatti quella di vietare entro il 2040 la vendita di tutti i veicoli alimentati a benzina, diesel o gas naturale.

Questa nuova legge ha come obiettivo quello di ridurre le emissioni e promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili, consentendo alla Spagna di allinearsi agli obblighi previsti dall’Accordo di Parigi del 2015 in tema di riduzione dei gas inquinanti. L’idea è quella di ridurre le emissioni del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, arrivando fino al 90% in meno nel 2050.

Il settore dei trasporti in Spagna, e un po’ in tutta l’Europa, è in effetti in ritardo nel tema della lotta ai cambiamenti climatici. Più di un quarto dei gas serra emessi in territorio spagnolo provengono infatti dai veicoli e, secondo le previsioni del governo, se non vengono prese misure adeguate queste emissioni potranno crescere del 15% da qui al 2030. La linea spagnola appare dura: da notare infatti che questo divieto, che riguarda tutti i veicoli che emettono CO2, va a toccare anche i mezzi ibridi, i quali bruciano benzina e diesel, lasciando aperte le porte dunque ai soli veicoli elettrici. Un veto comunque già annunciato anche da altri paesi dell’Unione Europea, come il Regno Unito e la Francia (anch’essi con scadenza al 2040) o come Danimarca, Irlanda, Germania e Paesi Bassi (entro il 2030).

Ultima modifica: 14 novembre 2018