Revisione auto metano: come fare

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Auto alimentate a metano, quando fare la revisione e tutto quello che bisogna sapere sulle attuali normative vigenti in materia.

I serbatoi a metano installati sulle auto, sia che si tratti di impianti nuovi di fabbrica, sia quelli trasformati, devono eseguire revisioni periodiche.

In relazione alla tipologia di bombole installate sulla vettura, queste revisioni periodiche devono essere eseguite ogni 4 o 5 anni. Le bombole con omologazione nazionale, solitamente, vengono installate sulle vetture trasformate e devono essere controllate con cadenza quinquennale, chiaramente, facendo riferimento sempre alla data di costruzione o ultima revisione effettuata. Le bombole con omologazione internazionale, generalmente, sono installate sulle auto omologate dal costruttore e devono eseguire una revisione ogni 4 anni, anche in questo caso facendo riferimento alla data di immatricolazione dell’auto.

Ogni quanto fare la revisione delle auto a metano

 

La revisione delle bombole alimentate a metano installate su di un’auto, in accordo con quanto stabilito dalla legislazione vigente in materia, deve essere necessariamente effettuata per una naturale scadenza dopo 5 anni. Questo, nel caso in cui siano state omologate in ottemperanza alla vecchia normativa nazionale DGM, mentre, le nuove disposizioni legislative in materia, stabiliscono che questa venga fatta dopo 4 anni se omologate secondo la normativa europea R110 ECE/ONU. Per effettuare il calcolo degli anni intercorsi dall’installazione delle bombole e lo scadere dei termini previsti, si dovrà fare riferimento alla data della prima immatricolazione, questo per gli impianti installati in origine, oppure a quella relativa al montaggio dell’impianto successivamente alla vendita.

Vediamo ora quali sono tutti i controlli ai quali si debbano sottoporre le bombole installate sui veicoli a metano, al momento della revisione. La prima cosa che verrà eseguita sarà la pesatura, in modo da valutare gli eventuali alleggerimenti dovuti a possibili fenomeni di corrosione interna. Successivamente, si passa ad un’ispezione sia esterna che interna, poi viene eseguito il collaudo con utilizzo di ultrasuoni e quello con pressione idrostatica, 300 bar. Fatto questo, si passa alla nuova punzonatura e indicazione della data della revisione effettuata.

Nel caso in cui, le bombole non dovessero superare il collaudo, queste verranno necessariamente rottamate e si procederà alla sostituzione con delle bombole nuove, il tutto senza alcun addebito nei confronti dell’utente. Tuttavia, le bombole omologate secondo la normativa europea, vengono improrogabilmente rottamate una volta trascorsi 20 anni, poiché si ritiene sia questo il loro naturale ciclo di vita. Bisogna però fare una precisazione: è bene sapere che raramente si rimontano sul veicolo le stesse bombole durante la revisione. Questo perché si intende evitare di lasciar ferma la vettura a lungo, il che potrebbe anche richiedere un mese di stop. Per questa ragione si opta per il sistema di scambio delle bombole. In questo procedimento però, non di rado, accade che vengano montate sul proprio veicolo delle bombole più vecchie di quelle che si possedeva e per questo più vicine alla data di scadenza dei venti anni stabiliti per legge.

Durante la revisione verrà poi indicata la successiva data di scadenza su un cartellino che verrà consegnato al cliente e anche sul collo della bombola stessa. Per effettuare la revisione delle bombole, bisogna recarsi presso uno dei centri autorizzati per Servizi Fondo Bombole Metano. Si tratta di una società gestita da ENI S.p.A. Divisione Gas & Power sin dal 1999, che si occupa dell’espletamento delle varie attività tecniche ed amministrative. In Italia vi sono due centri specifici per il collaudo e la revisione delle bombole a metano che si trovano l’uno a San Lazzaro di Savena (BO) e l’altro a Jesi (AN). Quest’ultimo effettua anche revisioni delle bombole in composito. Tuttavia, è possibile anche rivolgersi presso uno dei centri convenzionati per la revisione delle bombole a metano dislocati a Milano, Bergamo, Brindisi e Latina.

Costi

 

Passiamo ora ai costi necessari per la revisione o collaudo delle bombole a metano installate sugli autoveicoli. Attualmente la normativa in vigore stabilisce che la revisione sia effettuata gratuitamente per gli utenti, in quanto, i costi vengono facilmente assorbiti dalla relativa addizionale imposta sul costo del metano, che si aggira intorno a € 0,035 /m3. Chiaramente, sono poi a carico dell’utente i costi relativi alla mano d’opera, per cui allo smontaggio e al rimontaggio delle bombole, pezzi sostituiti se necessario, nonché il trasporto dall’officina agli specifici depositi di raccolta. Solitamente gli installatori indicano un costo fisso relativo allo smontaggio e rimontaggio di ogni singola bombola, costi che incidono non poco sul prezzo finale della revisione delle bombole, necessaria per legge e che vengono liberamente imposti da ogni singolo installatore.

Inoltre bisogna anche precisare che, molto spesso, i costi del trasporto dall’officina ai centri di raccolta fiduciari non vengono espressamente indicati e sono tacitamente inglobati in quello finale del prezzo della mano d’opera. Pertanto nei casi in cui, per ragioni di vicinanza, si possa ovviare al primo trasporto della bombola dall’officina al deposito, l’utente può far notare che non deve versare nel costo finale quello relativo ad esso, poiché come riportato nella normativa vigente, quello dal deposito al centro di raccolta è totalmente gratuito.

Tenendo conto del fatto che i costi della mano d’opera sono liberamente imposti dagli installatori, se ne deduce che i costi reali delle revisione delle bombole a metano possono essere decisamente variabili. Il prezzo minimo richiesto per la revisione ed il collaudo di bombole a metano installate su delle berline piccole o compatte si aggira intorno ai 120 euro, ma in alcuni casi vengono anche richiesti 350- 450 euro per auto che abbiano 4 o 5 bombole. A ciò si aggiungono poi anche i costi relativi ad elettrovalvole che vengono eventualmente sostituite.

Vantaggi e svantaggi

 

Per quanto riguarda i vantaggi di un’auto alimentata a metano, questi sono chiaramente riconducibili ad un elevato risparmio in termini di carburante, ma anche di tutela dell’ambiente. Il risparmio in questo caso è pari a 0,90 euro/kg, contro gli 1,5 euro/l per auto a benzina e 1,35 euro/l di quelle a gasolio. Non a caso negli ultimi anni si è registrato un ampio sostegno con incentivi concessi da case automobilistiche e dallo Stato per favorire l’acquisto o riconversione a metano delle vetture. Le emissioni nocive per l’ambiente con auto a metano sono pari al 25% in meno se paragonate alle vetture alimentate a benzina, il 30% in meno rispetto a quelle diesel e ancora meno rispetto a quelle a GPL. A ciò si aggiunga il fatto che anche la vita del motore è più lunga rispetto a quelli alimentati a benzina o diesel.

Per quanto riguarda gli svantaggi questi sono da riferirsi alle prestazioni più ridotte rispetto ai veicoli a benzina, ma soprattutto resta il problema di trovare dei distributori di metano dislocati in maniera uniforme sul territorio nazionale.

Ultima modifica: 24 luglio 2017