Porsche: i suoi carburanti sintetici saranno puliti come le auto elettriche

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Porsche, lo sappiamo, si sta muovendo verso l’elettrificazione e con risultati convincenti (vedi Taycan). Ma l’azienda di Stoccarda intende intraprendere contemporaneamente un’altra strada, anch’essa valida, verso una trasformazione ecosostenibile del proprio catalogo. Porsche sta infatti testando nuovi tipi di carburanti sintetici che, promettono, saranno puliti quanto i motori elettrici.

Lo ha confermato Frank Walliser, responsabile Motorsport Porsche, durante la presentazione della nuova Porsche 911 GT3. Il dirigente ha spiegato che il marchio inizierà i primi test nel 2022: “È una strada lunga”, ha spiegato Walliser, “con investimenti enormi, ma siamo sicuri che questa sia una parte importante del nostro impegno globale per ridurre l’impatto di CO2 nel settore dei trasporti”.

Riuscire a ottenere dei carburanti sintetici puliti, che siano a impatto minimo a livello di emissioni, soprattutto nel processo di produzione, può portare dei vantaggi notevoli per Porsche (ma un po’ per tutte le case automobilistiche).

Questo tipo di carburanti, infatti, non obbliga il marchio a modificare i motori: tutti i veicoli a combustione interna potrebbero funzionare con benzine o diesel green di nuova generazione. Significa potere allungare la vita di vecchi e gloriosi modelli, continuare a vendere prodotti che hanno ancora qualcosa da dire sul mercato e, soprattutto, arrivare alla completa elettrificazione attraverso una transizione “dolce”.

Porsche sta lavorando da diverso tempo su questi carburanti verdi. Già lo scorso anno, infatti, l’azienda annunciò un accordo con Siemens Energy e altre società energetiche per sviluppare assieme combustibili sostenibili. L’obiettivo, dichiarato all’epoca dell’annuncio, era di riuscire a produrre oltre 500 milioni di litri di questi nuovi carburanti sintetici entro il 2026, in un nuovo impianto da collocare in Cile.

Ultima modifica: 22 febbraio 2021