Porsche: in Cile una fabbrica per carburanti sintetici

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I carburanti sintetici possono essere una buona soluzione per salvaguardare il mercato delle auto a combustione interna in un mondo che sta virtuosamente sempre più avanzando verso la mobilità elettrificata. È una tesi sostenuta da alcune aziende come Bentley e Porsche (ne abbiamo parlato qui e qui). In particolare quest’ultima sta già avviando un progetto molto concreto. Porsche è infatti al lavoro per realizzare un grande impianto in Cile dedicato alla produzione di carburante sintetico per veicoli con motore a combustione interna, che aprirà i battenti nel corso del 2022.

Il carburante sintetico, dice Porsche, sarà compatibile con tutti i motori a combustione tradizionale, senza che debbano essere modificati. Tuttavia, i primi utilizzi del nuovo prodotto saranno solo relativi al motorsport, con un debutto sulle auto da corsa Mobil 1 Supercup di Porsche, il prossimo anno.

Del resto Porsche lo aveva già annunciato: Frank Walliser, capo della divisione auto sportive, aveva dichiarato all’inizio del 2021 che l’azienda era “sulla buona strada, insieme ai nostri partner in Sud America”. Questi compagni di viaggio citati da Walliser sono aziende come Siemens Energy, AME, Enel e la compagnia petrolifera cilena ENAP: la loro missione è di sviluppare assieme un impianto per la produzione commerciale di combustibili sintetici, o e-fuel, su scala industriale.

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L’impianto, come già accennato, sarà operativo entro la fine del 2022 e arriverà a produrre fino a 55 milioni di litri di carburante sintetico entro il 2024, per poi aumentare il volume di dieci volte entro il 2026.

Oliver Blume, CEO di Porsche, ha indicato quali sono i principali lati positivi di questi nuovi carburanti: “I loro vantaggi sono nella loro facilità di applicazione: gli e-fuel possono essere utilizzati nei motori a combustione e negli ibridi plug-in e possono utilizzare la rete già esistente di stazioni di servizio”.

Walliser ha ulteriormente specificato che “L’idea generale alla base di questi carburanti sintetici è che non è necessaria alcuna modifica al motore, a differenza di quanto visto con gli E10 e gli E20, quindi davvero tutti possono usarli. Non hanno alcun impatto sulle prestazioni – anzi, alcuni cavalli in più, quindi vanno nella giusta direzione – e le emissioni sono decisamente migliori”.

È abbastanza chiaro che se il progetto carburanti sintetici dovesse funzionare, soprattutto in termini di bontà delle emissioni, Porsche potrebbe godere di enormi vantaggi economici, riuscendo a sfruttare ancora i modelli a combustione interna del suo catalogo di più largo successo commerciale, come ad esempio l’iconica 911.

Ultima modifica: 10 settembre 2021