Nissan Energy: l’auto elettrica Leaf fornisce energia alle case

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Durante il Salone di Los Angeles 2018 Nissan ha presentato un suo nuovo programma chiamato Nissan Energy. L’idea è quella di trasformare le auto elettriche in uno strumento in grado di condividere la propria energia elettrica con l’ambiente circostante, in particolare fornendo elettricità a case private ed edifici industriali. L’auto protagonista di questo progetto è ovviamente la Nissan Leaf, il veicolo elettrico di maggior successo commerciale.

Il programma si compone di tre progetti, Nissan Energy Share, Nissan Energy Supply e Nissan Energy Storage. Il primo, in poche parole, utilizza la Leaf e altri modelli elettrici per condividere energia (ma anche informazioni) anche quando il mezzo è fermo. La Leaf, e le sue colleghe, potranno fornire energia elettrica di riserva ad abitazioni e aziende ad esempio durante i black out o in momenti di picco energetico, quando la domanda è particolarmente elevata.

Nissan ha già avviato dei programmi pilota in Giappone, Stati Uniti e in Europa. Al quartier generale di Nissan in Nord America, a Franklin, nel Tennessee, è presente una flotta di Leaf collegate ai contatori in grado di aumentare la potenza durante i periodi di picco della domanda di energia, con un significativo (secondo l’azienda) risparmio sui costi. In Germania, invece, Nissan ha stretto accordi con partner come The Mobility House, Enervie e Amprion per utilizzare anche qui una flotta di Leaf capaci di immettere energia addirittura nella rete nazionale. Una soluzione che Nissan sta sperimentando anche in Giappone. L’energia immagazzinata dalle Leaf proviene da fonti rinnovabili (come il sole, attraverso i pannelli solari) e viene poi immessa, durante la sosta, a contatori avanzati in grado di regolare in autonomia il flusso di energia da e verso il veicolo.

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Del resto, secondo la casa giapponese, i veicoli elettrici Nissan già in circolazione raggiungono complessivamente una capacità di stoccaggio di circa 10 GWh (Giga Watt all’ora): una grande centrale elettrica diffusa. La condivisione di energia diventa così qualcosa di conseguentemente logico.

Seguendo il sistema V2H (Vehicle to Home – Veicolo/Casa) di condivisione dell’energia, il proprietario di una Leaf può alimentare la propria abitazione di notte a un costo inferiore. Ma occorrono accessori (contatori, prese, impianti) che siano in grado di sostenere questo sistema: qui entra in gioco programma Nissan Energy Supply, che si occupa di lavorare sulla realizzazione di infrastrutture e sistemi ad hoc.

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Con il Nissan Energy Storage, infine, si vuole dare una seconda vita alle batterie dei veicoli usate. L’azienda sostiene che possono essere rimosse dalle auto e riutilizzate per alimentare altre apparecchiature o addirittura edifici. Due esempi già in attività: in Giappone vecchie batterie delle Leaf sono state riadattate per far funzionare apparecchiature industriali, mentre in Olanda è stato realizzato un impianto elettrico indipendente dalla rete nazionale composto da 148 batterie (sempre della Leaf) che alimentano la Johan Cruyff Arena di Amsterdam (ne avevamo parlato in questo articolo).

Ultima modifica: 4 dicembre 2018