Mini Countryman, ecco la versione plug-in del SUV urbano

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Mini Countryman, solo “Mini” ormai le va un po’ stretto. La nuova Countryman, suv urbano di grande successo (67 mila unità vendute dal 2013 a oggi con incrementi sempre a due cifre), si presenta in questi giorni agli automobilisti italiani in versione rinnovata e soprattutto “cresciuta” nelle dimensioni, nella potenza, nella tecnologia, nel comfort. Ha conservato però quelle linee e quella personalità che fin dall’esordio le hanno consentito di primeggiare nel difficile segmento delle compatte.

A evidenziare il salto generazionale di Countryman c’è, in aggiunta alle altre novità, la versione ibrida plug in, cioè ricaricabile, che promette consumi davvero mini (2,1 litri per 100 km) e un’autonomia in solo elettrico di 40 km. Al motore Twin Power turbo a benzina da 1.5 litri e 136 cv darà un’ulteriore spinta il propulsore elettrico da 88 cv (per una potenza combinata di ben 224 cv) sistemato sull’asse posteriore trasformando la vettura in integrale, con la trazione (quando serve) sulle quattro ruote motrici.

E’ una versione molto attesa che però debutterà tra alcuni mesi: il prezzo è ancora top secret. Quattro le motorizzazioni da subito disponibili: dal 3 cilindri turbo da 136 cv al 4 cilindri (sempre turbo) di 2 litri da 192 cv, entrambi a benzina. Per i diesel, di 2 litri turbo, si va da 150 a 192 cv. Si tratta di motori di ultima generazione interamente in alluminio che promettono bassi consumi. Cambio manuale a 6 marce di serie, in alternativa automatico a 8. Disponibile a richiesta, per tutte le varianti, la trazione integrale ALL4 che favorisce la stabilità di guida in condizioni meteorologiche e stradali avverse nonché l’agilità nella guida dinamica in curva.

Le accresciute  dimensioni della nuova Countryman consentono ora più spazio a chi siede dietro e una maggiore capacità del bagagliaio grazie anche al sedile posteriore che può scorrere di ben 13 cm. Sedute leggermente rialzate e visibilità ottimale anche nelle manovre per via dei sensori e della retrocamera. Tra le curiosità da segnalare, accanto al portellone motorizzato a apertura e chiusura automatica, la Mini Picnic Bench, panchetta retrattile ospitata sul fondo del baule e comoda per quando si vuole fare un picnic all’aperto.

Abitacolo non solo confortevole, ma anche lussuoso come si conviene a un modello dichiaratamente Premium. Sospensioni rigide e sterzo duro ma preciso. Di buon livello l’insonorizzazione sia sulle strade di campagna del Bolognese (che hanno ospitato la prova di guida). Prezzi sostenuti che possono lievitare di molto se si arricchisce il modello con numerosi optional: si parte da 27.450 euro della versione Mini Countryman Cooper per arrivare a 37.350 della Cooper SD ALL4.

Roberto Mazzanti

Ultima modifica: 6 marzo 2017