Metano, anche truck e autobus puntano sul gas naturale

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Metano, il gas naturale sta facendo breccia anche sui mezzi pesanti. Riportiamo l’interessante articolo, a firma di Paolo Castiglia, pubblicato si Autopromotec.

Bus, autocarri, rimorchi, semirimorchi, insomma la filiera automotive più pesante sta scoprendo, e questa pare una svolta economica fondamentale, il metano. Con ricadute ambientali fondamentali in senso positivo. Il che significa, anche qui, un positivo circuito economico-finanziaro che coinvolge anche e soprattutto i nostri costruttori di veicoli.

Il 2017 ha segnato infatti – secondo i dati forniti da Anfia – una significativa crescita delle immatricolazioni di autocarri a metano e a gas naturale liquefatto (Gnl). Con 503 nuovi libretti di circolazione rilasciati, pari al 131% in più rispetto ai volumi del 2016. Si tratta di un dato che evidenzia la centralità del gas naturale come trazione alternativa nel trasporto pesante.

L’Anfia sostiene con forza che il Gnl risulti la miglior soluzione sostenibile applicabile nel breve termine per il trasporto merci a lunga distanza. Per l’ulteriore diffusione di questa tecnologia – a vantaggio della competitività dell’industria e dei servizi di logistica applicati al trasporto su gomma con veicoli pesanti nel nostro Paese – è fondamentale, tuttavia, proseguire nell’incentivazione all’acquisto da parte delle aziende di autotrasporto persone e cose. E, soprattutto, nell’azione di capillare diffusione delle infrastrutture di rifornimento sull’intero territorio nazionale. A questo proposito, è da segnalare il fatto che lo scorso 9 febbraio è stato inaugurato, a Brembate, un nuovo distributore di carburante metano liquido per veicoli pesanti. La rete distributiva in Italia comprende, oggi, 15 impianti di distribuzione Gnl e 10 serbatoi di Gnl a servizio di impianti di distribuzione Cng per autotrazione.

Bus, pullman e camion a gas naturale

In termini più generali, il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg registra, nel mese di gennaio, 434 nuove unità (+33,1%). Rimangono positivi i comparti degli autobus urbani (+100%), autobus interurbani (+51,1%), autobus turistici (+18,8%) e scuolabus (+24,4%). Mentre si rileva una flessione per midibus (-28,6%) e minibus (-1,7%). Sempre a gennaio 2018, invece, sono stati rilasciati 2.598 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+17,7% rispetto a gennaio 2017). E 1.457 libretti di circolazione  di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti. Ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+16,3%), suddivisi in 138 rimorchi (+8,7%) e 1.319 semirimorchi (+17,1%). Anche nel comparto autobus, il 2017 registra un aumento delle immatricolazioni a metano. Con 125 unità di cui 95 di marchi nazionali.

Il trasporto pubblico è un settore di grande rilevanza economica. In cui si rileva un’urgente necessità di rinnovo delle flotte. E dove, quindi, il mercato degli autobus a carburanti alternativi può dare un contributo essenziale nello sviluppo della mobilità sostenibile. Anche in questo caso, i costruttori italiani giocano un ruolo di primo piano. Grazie alla loro leadership nella produzione delle trazioni alternative. Elettrico, ibrido, idrogeno, Cng ed Lng. Nel nostro Paese, inoltre, s’immatricolano mediamente 500 minibus all’anno.  Questo segmento presenta un’ampia scelta di soluzioni a basso impatto ambientale. Un’offerta indirizzata a un trasporto urbano dei passeggeri e delle merci sempre più sostenibile.

Paolo Castiglia

Ultima modifica: 3 maggio 2018