LSEV: l’auto elettrica prodotta con la stampa 3D

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LSEV è il nome di quella che potrebbe essere la prima auto elettrica prodotta in serie attraverso la stampa 3D. Al momento il primo prototipo si trova in Cina, esposto al China 3D Printing Cultural Museum di Shanghai e fra un mese verrà messo in mostra al Salone dell’Auto di Pechino (25 aprile – 4 maggio). Si tratta del frutto di una collaborazione italo-cinese: da una parte la startup XEV, con sede a Torino, e dall’altra l’azienda cinese specializzata in stampa 3D Polymaker. I portavoce di questa partnership, alla recente conferenza stampa di lancio a Shanghai, definiscono la LSEV non solo un prototipo creato per destare curiosità e raccogliere investimenti, ma come un esempio dei vantaggi che la stampa 3D può portare nel mondo dell’automobilismo.

VANTAGGI SUI COSTI

Esteticamente la LSEV è vicina agli stilemi dettati da Smart, con volumi ridotti e un’ovvia vocazione alla mobilità urbana. Si tratta del primo modello però, in effetti si sarebbe potuto scegliere qualsiasi altro stile (berlina, coupé, SUV). Ciò che appare interessante è il fatto che XEV e Polymaker sarebbero riusciti a definire un progetto di produzione che sulla carta appare molto veloce ed economico.

Il sistema prevede una drastica riduzione delle componenti necessarie all’assemblaggio totale del veicolo, passando da oltre 2mila ad appena 57 parti: è chiaro il guadagno in termini di tempo. Anche il processo che porta dalla progettazione alla messa sul mercato risulta ridotto, con appena qualche mese (dai 3 ai 12) di un modello come la XEV rispetto ai tre anni minimo delle auto tradizionali. Tutto ciò si traduce, secondo le due aziende, in una riduzione dei costi di investimento di circa il 70%, con un’evidente ripercussione positiva sul prezzo finale (si parla di circa 7.500 dollari, ma non è ufficiale).

SUL MERCATO DAL 2019 (O FORSE NO?)

La LSEV potrebbe arrivare dunque sul mercato già nel corso del 2019. Ma c’è un ma: tutte queste informazioni che abbiamo dato finora provengono da più parti dalla Rete, tutte concordi su numeri e descrizioni. Se dell’azienda Polymaker vi sono numerose informazioni, dell’azienda italiana XEV vi sono scarsissime tracce. Si può verificare una registrazione come XEV srl, ma niente di più: niente sito, né alcun tipo di pagina social. Staremo a vedere.

Ultima modifica: 20 marzo 2018