Lightyear One, la berlina elettrica a pannelli solari che si ricarica da sé

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In Olanda sono al lavoro su un nuovo modello di auto elettrica alimentata da pannelli solari. Il progetto si chiama Lightyear One ed è in fase di sviluppo da parte della startup Lightyear, composta ingegneri studenti della Technical University of Eindhoven. L’obiettivo è di realizzare una berlina stradale che possa produrre da sé l’energia necessaria alla propulsione, per arrivare potenzialmente alla completa emancipazione dai sistemi di ricarica.

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DA DOVE NASCE IL PROGETTO
L’idea è frutto di una fortunata storia di progetti e studi portati avanti dalla University of Eindohoven sul tema fotovoltaico. Da diversi anni alcuni studenti dell’ateneo hanno messo in piedi il cosiddetto Solar Team Eindhoven, una squadra che progetta, costruisce e testa modelli di auto a pannelli solari. Il gruppo si è più volte distinto anche a un’importante competizione internazionale nel genere, la World Solar Challenge, mettendo in campo l’avanzato prototipo Stella Vie. Partendo da questa esperienza, alcuni membri del Solar Team Eindhoven hanno così deciso di mettere a frutto le proprie abilità e conoscenze, per realizzare un modello di auto a pannelli solari che possa competere sul mercato anche da un punto di vista stilistico. Il risultato è Lightyear, una startup che, con l’annunciato modello chiamato Lightyear One, promette qualcosa di molto interessante nel panorama delle auto eco sostenibili.

IL TEASER DI PRESENTAZIONE

 

DIFFICOLTÀ TECNICHE
Non esistono ancora dettagli precisi sul design della Lightyear One. Solo qualche imboccata dal teaser di presentazione ci permette di supporre che si tratti di una berlina, anche piuttosto elegante, con linee quasi coupé. Esistono però delle difficoltà tecniche da affrontare. I pannelli fotovoltaici, infatti, aggiungono peso al veicolo. Più peso significa la necessità di più energia. Maggiore è il fabbisogno di energia e maggiore sarà dunque il numero di pannelli. E così via. Non sappiamo come la Lightyear potrà risolvere questo dilemma, ma l’entusiasmo con il quale stanno promuovendo il progetto è incoraggiante.

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UNA RIVOLUZIONE?
Vedremo cosa verrà fuori, ma se davvero la Lightyear dovesse riuscire nel suo intento si aprirebbe qualcosa di nuovo nel fronte della mobilità eco. In linea teorica un’auto dotata di pannelli solari, i quali, ricordiamolo, producono autonomamente l’energia destinata alla propulsione, potrebbe non aver mai più bisogno di ricariche (a parte in caso di emergenza o malfunzionamenti). Dal canto loro gli ingegneri di Lightyear, lungi dal promettere questo tipo di scenario, si limitano a dare dati comunque molto interessanti. A seconda della configurazione di batterie in dotazione, la One può coprire fra i 400 e gli 800 chilometri con un carico di energia prodotta dai propri pannelli. E in base alle condizioni climatiche, può arrivare dai 10mila ai 20mila chilometri all’anno senza doversi preoccupare della ricarica.

COME AVERLA
La prima tranche di 10 modelli in serie limitata “Signature” è prevista per il 2019. Altri 100 esemplari saranno messi in commercio nel 2020. Il listino parte da 119mila euro (tasse escluse) e si può già ordinare con un anticipo di 19mila euro direttamente sul sito ufficiale.

Ultima modifica: 10 luglio 2017