Le auto elettriche non sono pericolose per i portatori di pacemaker

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Le auto elettriche non producono CO2 e non inquinano l’aria, ma, come ogni dispositivo elettronico, possono formare dei campi elettromagnetici (CEM) a bassa frequenza. C’è chi si è chiesto se tali interferenze possano essere pericolose per le persone cardiopatiche portatrici di pacemaker. Ebbene, la risposta è no.

NESSUN PERICOLO

Uno studio, voluto dall’American Heart Association’s e condotto dai professori Thein Tun Aung e Abdul Wase, medici del Good Samaritan Hospital di Dayton, in Ohio, ha dimostrato che i veicoli elettrici non hanno effetti negativi sui soggetti che portano dispositivi cardiaci.

Per arrivare a tale risultato, gli scienziati hanno coinvolto un gruppo di persone portatrici di pacemaker, 26 uomini e 8 donne in una media di età di 69 anni. Ognuno di loro è stato posizionato in vari punti dell’auto elettrica presa come campione, nello specifico una Tesla Model S P90D, messa sotto carica presso una colonnina da 220 Volt. I loro pacemaker sono stati messi sotto attenta osservazione: nessuno di loro ha registrato anomalie o malfunzionamenti durante l’attività della Tesla.

POSSIBILI ALTRI STUDI

Il test di Dayton non è il primo nel suo genere. Già nel 2013 la Mayo Clinic di Phoenix, in Arizona, aveva rassicurato tutti con uno studio simile, utilizzando una Nissan Leaf e una Toyota Prius come modelli campione.

Ciò non toglie che, viste le veloci e continue evoluzioni tecnologiche nel settore dell’auto elettrica, possano essere necessari ulteriori studi per fugare ogni dubbio, utilizzando magari un ventaglio più ampio di EV.

Ultima modifica: 21 novembre 2017