Auto elettriche, Kaitek sfonda nel mercato con le sue batterie al litio

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Ricerca e innovazione. Due riconoscimenti in un mese a certificare una realtà sempre più affermata. Kaitek Flash Battery è un’azienda con sede a Calerno di Reggio Emilia specializzata nella produzione di batterie al litio per veicoli elettrici e macchine industriali.

I numeri

45 dipendenti con un’età media di 33 anni.

Fatturato 2018 a 13,26 milioni di euro con un balzo del 104% che ha accompagnato una crescita occupazionale pari al 73%.

Rapporti commerciali con 54 Paesi.

Marco Righi, CEO di Kaitek Flash Battery
Marco Righi, CEO di Kaitek Flash Battery

L’azienda fondata e guidata dal ceo Marco Righi (vicepresidente dei ‘Giovani’ di Unindustria Reggio Emilia) è stata giudicata la miglior impresa under 40 dell’Emilia Romagna nell’ambito del premio «Industria Felix – l’Italia che compete» ed è stata selezionata tra le «Best managed companies» d’Italia da una qualificata giuria di Deloitte.

Marco Righi, come nasce l’idea Kaitek?

«Avevo una grande voglia di creare qualcosa, di diventare imprenditore, unita alla passione per l’elettronica. La scintilla fu aver visto queste batterie al litio che nei primi utilizzi presentavano defaillance incredibili: problemi di sicurezza, veicoli che prendevano fuoco. Le caratteristiche però erano veramente interessanti: pesavano un terzo, avevano una vita tre volte più lunga. Potevano davvero far partire il mercato dell’elettrico».

E allora?

«Con il mio amico e socio Alan Pastotrelli giungemmo alla conclusione che l’elettronica necessaria per questo tipo di batterie non era in grado di farle funzionare correttamente. Lavoravamo nei weekend, di notte: tutti e due avevamo un altro lavoro. Iniziammo a sviluppare il sistema elettronico che serve per rendere la batteria più affidabile nel tempo e con le stesse performance. Quando abbiamo visto che cominciava a funzionare bene e iniziavano a chiedercelo, mi sono licenziato e nel 2012 abbiamo aperto l’azienda».

Ricerca e innovazione sono la sintesi della vostra mission…

«Quasi la metà della nostra forza lavoro si occupa di ricerca e sviluppo. Meno della metà è impegnata nella fase produttiva. È un settore che galoppa e dobbiamo rimanere al passo».

Kaitek Flash Battery

Producete direttamente le batterie?

«Ai clienti forniamo le batterie chiavi in mano. Acquistiamo soltanto la materia prima: non siamo cioè produttori delle celle al litio che acquistiamo facendo noi tutto il resto della lavorazione».

Fornite batterie sia per autovetture che per macchine e veicoli industriali?

«Il nostro focus è sulle macchine e sui veicoli industriali (betoniere, spazzatrici stradali, mezzi aeroportuali, muletti per fabbriche integrate, ndr). Non saremo cioè noi a vendere le batterie a colossi dell’auto come Nissan, Volkswagen o Audi perché questi hanno numeri talmenti grandi che finiranno per produrre in proprio la batteria. Nel mondo dell’automotive invece serviamo aziende che producono ad esempio quad o veicoli per i centri storici (consegne merci o raccolta dei rifiuti, ndr). Imprese cioè con numeri contenuti. Restando in una nicchia riusciamo a fornire ai clienti un valore aggiunto».

Quanto tempo serve per la ricarica di una vostra batteria?

«Il 50% della potenza si ricarica in 30 minuti».

Tutto è partito dallo studio dell’elettronica. Una caratteristica particolare del vostro brand?

«Possiamo controllare da remoto tutte le batterie installate nel mondo e questo ci consente di fare manutenzione predittiva a distanza».

Quante batterie Kaitek sono operative?

«Le batterie realizzate sono 6.508 per 273 modelli».

Qual è il problema principale della mobilità elettrica?

«L’autonomia in sè è un problema ormai superato perché ci sono auto che garantiscono 350 chilometri senza fermarsi. Resta il nodo dell’infrastruttura di ricarica. Soprattutto quella ‘pubblica’ ancora dà qualche problema».

Che futuro ha la mobilità elettrica?

«Abbiamo fatto passi da gigante e stiamo andando nella direzione giusta. Le stesse case automobilistiche stanno investendo su proprie reti private di ricarica (come Tesla, ndr) e questo darà ulteriore spinta. Inoltre stanno arrivando sul mercato auto dai prezzi più contenuti»

Luigi Manfredi

Ultima modifica: 28 luglio 2019

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