Il futuro è l’idrogeno, Snam raddoppia la sfida

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SNAM crede nell’idrogeno. Stando a una ricerca di Snam-McKinsey presentata ieri a Roma alla congerenza ‘The hydrogen challenge’, di idrogeno ci sarà sempre più bisogno. In uno scenario di decarbonizzazione al 95%, reso necessario dai cambiamenti climatici, potrebbe arrivare a coprire quasi un quarto (23%) della domanda nazionale di energia entro il 2050.

L’idrogeno ha alcune caratteristiche notevoli

Può fungere da fonte di energia pulita: nella combustione non genera emissioni nocive. E da vettore energetico per lo stoccaggio, a costi inferiori a quelli delle batterie.

Snam

Al momento, viene prodotto soprattutto a partire da gas naturale. Ma si può produrre anche per elettrolisi dall’acqua ed è così super green.

Attualmente i costi sono proibitivi, ma secondo Bloomberg new energy potrebbero scendere del 70% in dieci anni. Ad aprile Snam aveva avviato a Contursi Terme (Salerno) la sperimentazione della fornitura di una miscela di idrogeno al 5% in volume al gas naturale fornito a due imprese industriali della zona.

SNAM, i piani a breve termine

Ora arriva l’annuncio del raddoppio. «Entro fine anno – ha rivelato l’ad Marco Alverà – saliremo al 10%». Se anche si introducesse il 5% in tutti i 70 milioni di metri cubi di gas della rete Snam, i 3,5 miliardi annui di metri cubi di idrogeno immessi consentirebbero di ridurre le emissioni di anidride carbonica dell’equivalente di quelle prodotte da 1,7 milioni di automobili.

E se l’idrogeno fosse prodotto da rinnovabili, il vantaggio ambientale sarebbe notevole.

Alessandro Farruggia

Il futuro è l’idrogeno, Snam raddoppia la sfida

 

Ultima modifica: 13 ottobre 2019